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Le soft skill di un artista musicale

Le competenze trasversali, ovvero le soft skill, sono le capacità personali, sociali e cognitive che consentono alle persone di interagire efficacemente con gli altri e di affrontare le sfide nella vita quotidiana e nel lavoro.

Mentre le hard skill si riferiscono alle competenze specifiche e misurabili necessarie per svolgere un determinato lavoro, le soft skill riguardano le caratteristiche personali che influenzano il modo in cui una persona lavora e si relaziona con gli altri. Sono importanti in ogni professione e quella del musicista non ne è esclusa.

Le soft skill di un artista musicista

Se le hard skill come l’abilità con uno o più strumenti, la capacità di leggere una partitura e l’improvvisazione ti fanno riconoscere come un professionista preparato, le soft skill sono quelle qualità che fanno la differenza e averle o apprenderle ti facilita nel rapportarti con altri professionisti del settore. Sono delle qualità che vanno segnalate nel tuo curriculum e che faciliteranno l’inserimento in una band o in un ensemble di registrazione inquadrando meglio la tua figura e le tue capacità professionali; spesso sono proprio le soft skill quelle che fanno la differenza tra due professionisti di pari livello.

Nel comprendere quale soft skill si possiedono è ovviamente necessario prendere una seria consapevolezza delle proprie doti, analizzandole e saperle misurare con una giusta dose di umiltà, dato che sono gli strumenti che ti torneranno più utili proprio nei momenti di maggiore difficoltà.

A questo punto possiamo analizzare quali sono le principali soft skill per un artista musicista:

Creatività

La creatività è una competenza trasversale essenziale per un musicista. La capacità di pensare in modo innovativo, di trovare soluzioni creative e di esplorare nuove idee musicali è fondamentale per distinguersi e per la produzione di musica originale.

Capacità di apprendimento

La musica è un campo in continua evoluzione, quindi un musicista deve essere disposto ad apprendere continuamente e ad adattarsi a nuovi stili, tecniche e strumenti musicali. La capacità di apprendere rapidamente, di accettare nuove sfide e di adattarsi ai cambiamenti nel settore musicale è fondamentale per il successo a lungo termine.

Collaborazione

La maggior parte dei musicisti lavora in gruppo o in ensemble, quindi la capacità di collaborare con altri musicisti è fondamentale. L’ascolto attivo, la capacità di adattarsi agli altri musicisti, il rispetto delle opinioni degli altri e la capacità di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune sono doti personali fondamentali.

Comunicazione

Una buona comunicazione è fondamentale in diverse situazioni musicali, come le prove con una band o un ensemble, le esibizioni dal vivo e la collaborazione con altri musicisti. Essere in grado di comunicare in modo chiaro ed efficace con gli altri membri della band, con i tecnici del suono, con il pubblico e con gli altri professionisti della musica è una dote necessaria.

Capacità di problem solving

Durante le esecuzioni dal vivo o durante le sessioni di registrazione, possono sorgere problemi tecnici o imprevisti. Un musicista deve essere in grado di risolvere tali problemi in modo rapido ed efficace, mantenendo la calma e adattandosi alle circostanze. E’ una delle soft skill più richieste.

Organizzazione e gestione del tempo

La pratica regolare è fondamentale per migliorare come musicista. Pertanto, avere abilità di gestione del tempo e organizzazione aiuta a pianificare il tempo per la pratica, lo studio e le esecuzioni, mantenendo un equilibrio tra gli impegni musicali e personali. Avere una buona gestione del tempo ti permette, tra le altre cose, di trovarlo per curare la tua presenza sui social con una buona frequenza.

Autonomia e disciplina

La pratica regolare e la dedizione per migliorare come musicista, essere in grado di auto-motivarsi, di creare una routine di pratica efficace e di mantenere la disciplina nell’adeguarsi agli obiettivi musicali è una competenza trasversale da coltivare sempre.

Queste sono solo alcune delle soft skill più importanti per un musicista. Ovviamente, ci possono essere altre abilità specifiche , vorresti aiutarmi a completare questo elenco? Scrivimi, te ne sarei grato.

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12 Archetipi per Artisti Musicali

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One Sheet o Cartella Stampa quale è meglio?

Due strumenti essenziali per la promozione di un’uscita discografica, ma in particolare di una band o di un artista musicale, sono la Cartella Stampa e l’One Sheet. Entrambi sono documenti che raccolgono informazioni biografiche sull’artista e sulle sue produzioni, lo fanno con metodi diversi e vanno utilizzati in situazioni diverse, sebbene le finalità ed i contenuti siano simili.

L'one sheet o l'Epk, qual'è il migliore?

L‘One Sheet ha lo scopo di fornire una panoramica di un artista o di una band. In genere è un documento di una sola pagina che include tutte le informazioni sull’attività artistica come concerti e produzioni discografiche e tutte le note biografiche utili per conoscere l’artista e il genere musicale di riferimento. Senza dimenticare tutti i link utili per raggiungere informazioni più dettagliate.

Essendo composto da una sola pagina, due facciate, che va pure arricchita con almeno una bella foto professionale, per forza di cose l’One Sheet deve contenere informazioni succinte, ma molto precise e significative. Lo scopo è quello di attirare velocemente l’attenzione evidenziando parti più importanti della tua carriera. Può essere usato per accompagnare la presentazione di una demo per una casa discografica o come presentazione per una proposta di un concerto: il lettore dovrà essere impressionato da questa presentazione che deve essere graficamente ineccepibile ma anche densa di contenuti interessanti.

La Cartella Stampa, più comunemente nota come EPK Electronic Press Kit, è invece un insieme di documenti che dovrebbe raccontare più ampiamente dell’artista o della band a cui appartiene; sarà anche ricca di foto di diverso formato e recenti.

La Cartella Stampa ha lo scopo di raccogliere e gestire tutte le informazioni ufficiali riguardo l’artista e la sua musica, dev’essere ricca di informazioni perché viene per lo più usata per essere diffusa a media e giornalisti che troveranno in essa tutte le informazioni per poter scrivere articoli e recensioni.

Direi che non c’è bisogno che mi dilunghi oltre.
One Sheet ed EPK sono due strumenti complementari, utili entrambi e da usare in situazioni differenti. Per esempio, per uno speaker radiofonico le informazioni sui brani che potresti scrivere sul tuo EPK sono utilissime per valorizzarli nel lancio radiofonico, mentre la sintesi che troverà sul tuo One Sheet sarà apprezzata dal responsabile A&R che quotidianamente deve scegliere nuovi volti e nuove musiche da produrre.

Se vuoi consigli sul come prepare il tuo EPK o One Sheet contattami.

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Le persone sono semplici da comprendere: vogliono essere ascoltate, gratificate e apprezzate. Possiamo identificare il principio di qualsiasi attività di marketing in una semplice domanda: “Dimmi chi sei”. Un quesito che bisogna rivolgere prima a se stessi, per mettere a fuoco la propria identità, e poi al pubblico che si vuole ottenere. “Dimmi chi sei” è la domanda chiave che permette di entrare in contatto con la propria audience e che permetterà di sviluppare una narrazione che parli del proprio pubblico. In questo libro Riccardo Scandellari, esperto di marketing e personal branding, invita a rivolgersi verso un tipo di marketing più umano, etico e concreto. Una scelta che permette di distinguersi nettamente dalla folla di concorrenti e improvvisati che sul web fanno a gara a chi urla più forte, per parlare con il pubblico (ma soprattutto ascoltarlo) in modo più onesto, catturarne l’attenzione e conquistarlo con l’impegno, la condivisione e la relazione.
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Una Cartella Stampa ben temperata

Il gioco di parole del titolo che scherza con quello di un noto brano di Bach che si proponeva di dimostrare la validità di un suo sistema d’accordatura del clavicembalo. In effetti anche per le Cartelle Stampa esistono diverse scuole di pensiero e questo perché ogni realtà, che sia una radio o un’agenzia di promozione, ha diverse esigenze che la Cartella Stampa dovrebbe soddisfare.

Una cartella stampa ben temperata

In questo articolo cercherò di fissare i punti chiavi essenziali per poter realizzare una Cartella Stampa in grado di adattarsi e soddisfare diverse esigenze. Un tempo la Cartella Stampa era un raccoglitore contenente foto e schede riguardanti l’artista, compresa la rassegna stampa e ogni genere di informazione utile per giornalisti, producer o speaker radiofonici.

Oggi, nell’industria musicale, il termine Cartella Stampa è stato quasi del tutto sostituito dall’acronimo EPK: Electronic Press Kit. Già il nome ti indica che il formato elettronico ha sostituito il cartaceo, comunque sia  le informazioni raccolte nella Cartella Stampa dovranno essere organizzate in schede dove biografia, tour, pubblicazioni, rassegna stampa e quant’altro trovino una loro corretta esposizione di facile consultazione. Ovviamente la Cartella Stampa dovrà essere corredata da una galleria fotografica in grado di rappresentarti bene con foto in alta qualità e di buona fattura.

Puoi rendere disponibili i contenuti della tua Cartella Stampa con un link sul tuo sito o usando servizi come Google Drive o WeTranfer.

Vediamo ora che informazioni deve contenere un EPK per poter soddisfare le esigenze professionali di giornalisti, discografici, promoter e agenti, per generare il loro interesse e una conseguente copertura mediatica.

Scheda Introduttiva

L’introduzione deve catturare l’attenzione del lettore. Descrivere l’artista, il suo stile e genere musicale. Deve essere corredata da una bella foto. Sii creativo mantenendo un tono professionale e nel contempo conciso e coinvolgente.

Scheda Biografica

La biografia dev’essere dettagliata ma comunque concentrata sugli elementi più rilevanti e interessanti. Deve includere informazioni sulla tua formazione musicale, esperienze passate, premi o riconoscimenti ricevuti. Vanno sicuramente menzionate le collaborazioni con altri musicisti e le collaborazioni significative nell’industria musicale. Nel caso di una band è bene fare una dettagliata scheda per ogni componente per valorizzare il singolo e l’ensemble.

Album

Dedica una sezione all’album in uscita. Descrivi il concetto dell’album, processo di scrittura e registrazione, le influenze musicali, il processo di registrazione e produzione, e i temi o messaggi chiave che l’artista ha voluto trasmettere attraverso le canzoni. Descrivi anche il genere musicale, gli strumenti utilizzati, i temi ricorrenti e qualsiasi particolarità che potrebbe interessare i lettori. Includi il titolo dell’album, la data di uscita e i dettagli sulle tracce incluse.

Singoli e videoclip

Se hai già pubblicato dei singoli o dei videoclip, una bella scheda dedicata valorizzerà il tuo impegno. Descrivi le canzoni, menziona eventuali collaborazioni e spiega il concetto o la storia dietro i videoclip e nomina regista e cast. Fornisci i link o inseriscili (embed) per permettere ai destinatari dell’EPK di ascoltare o guardare il materiale. Puoi anche arricchire il tuo EPK con i trailer dell’album, video di backstage delle registrazioni, estratti di esibizioni dal vivo o interviste.

Rassegna stampa e riconoscimenti

Se hai ricevuto recensioni positive o riconoscimenti da parte di media o esperti del settore, riportali nell’EPK. Includi le citazioni da parte di altri artisti o figure di spicco dell’industria musicale, nomi dei media e eventuali premi vinti. Raccogli gli articoli più belli che parlano di te, dei tuoi spettacoli e delle tue produzioni.  La riprova sociale è uno degli elementi più importanti per far crescere la tua reputazione professionale e artistica.

Foto e immagini

Inserisci una selezione di foto ad alta risoluzione dell’artista, sia in studio che durante le esibizioni dal vivo. Assicurati che le immagini siano di qualità professionale e che rappresentino l’estetica e lo stile dell’artista.

Link e contatti

Non dimenticare tutti i link rilevanti, come il suo sito web ufficiale, profili sui social media, canali di streaming musicale e video. Includi anche i tuoi contatti o quelli del tuo team di gestione, come l’indirizzo email o il numero di telefono per eventuali richieste o interviste.

Ricorda che l’EPK deve essere ben strutturato, con informazioni chiare e concise e avere un aspetto professionale. Puoi organizzare il contenuto in schede PDF o creare delle pagine web dedicate all’EPK sul tuo sito ufficiale. Ricordarti di aggiornare regolarmente il tuo EPK con nuovi contenuti, recensioni o riconoscimenti per mantenerlo sempre attuale.

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10 Tips per una buona biografia su Spotify

La sezione biografia sulla pagina artista di Spotify spesso viene usata dagli artisti musicali in maniera impropria. Mettendoci un po’ di malizia mi viene da pensare che spesso, soprattutto gli emergenti, si lascino catturare dalla pigrizia e, nel migliore dei casi, si limitano a mettere qualche frase poetica d’effetto che forse descrive il loro essere ma di certo non descrive la loro figura artistica.

tips per una buona biografia su Spotify

Questa sottovalutata biografia in Spotify è uno di quegli strumenti strategici per farti conoscere da chi ti ascolta ma anche per aiutare gli algoritmi della piattaforma a classificarti meglio e quindi trovare il pubblico giusto per te e le tue creazioni.

Una buona biografia artista su Spotify dovrebbe essere efficace e coinvolgente e contenere non solo le informazioni biografiche ma anche quelle artistiche. I caratteri a disposizione non sono molti ma sono sufficienti per redigere un buon racconto biografico ricco di suggestioni.

Di seguito, alcune linee guida che possono aiutarti a scrivere un’autobiografia ricca di contenuti e che ti rappresenti: devi solo trovare il tuo stile narrativo per renderla ancora più attraente.

1. Concisa ma informativa

Per scrivere la biografia Spotify hai a disposizione 1500 caratteri, in realtà non sono molti, ma sono sufficienti per un testo abbastanza dettagliato da fornire informazioni rilevanti sul tuo conto. Lo stile deve essere chiaro e accattivante.

2.Stile coerente

Per la tua biografia dovresti trovare uno stile coerente con la tua personalità e il tuo genere musicale. Ad esempio, se la tua musica è energica e vivace, la biografia potrebbe essere scritta in modo dinamico e coinvolgente.

3.Usa parole chiave

Ti sarà utile includere parole chiave pertinenti nella biografia per rendere più facile trovarti con la funzione di ricerca di Spotify. Ad esempio, se fai parte di un genere specifico o sei associato a un movimento artistico particolare, queste informazioni dovrebbero essere menzionate nella biografia.

4. Storia personale

Racconta la tua storia personale. Importanti sono i momenti chiave che hanno influenzato la tua carriera musicale. Volendo puoi includere informazioni sulla tua infanzia, ma più importanti sono i primi approcci alla musica e gli eventi significativi che hanno plasmato il tuo percorso artistico.

5. Stile e genere musicale

La biografia deve anche contenere lo stile musicale e il genere in cui ti collochi. Fornisci dettagli sulle influenze musicali che ti hanno ispirato e sulle caratteristiche distintive della tua musica.

6. Successi e riconoscimenti

Elencare le tue medaglie, i successi e i riconoscimenti più significativi, come premi vinti, album di successo, brani più popolari o collaborazioni di rilievo ti aiuta ad acquisire quell’autorevolezza e credibilità che suscita interesse nei potenziali ascoltatori.

7. Esperienze live

Se hai esperienze significative di esibizioni dal vivo, come concerti importanti, tour o festival, è utile menzionarle nella biografia. Questo può suscitare l’interesse di chi cerca nuove esibizioni da vedere.

8. Aneddoti e curiosità

Ovviamente puoi arricchire la tua biografia con aneddoti o curiosità interessanti. Se ben usati questi dettagli personali possono creare un legame più intimo tra te e i fan.

9. Collegamenti e contatti

Assicurati di includere collegamenti rilevanti, come il tuo sito web ufficiale, i tuoi profili social media/network e i contatti con il management o la prenotazione dei biglietti. Facilita l’accesso a ulteriori informazioni sul tuo conto e la possibilità di mettersi in contatto con te.

10. Aggiornamenti periodici

Non dimenticare mai di aggiornare la biografia con i nuovi sviluppi e le ultime notizie sul tuo conto. Aggiungi informazioni sui nuovi album, singoli o progetti futuri. Usala per mantenere i fan informati.

Come vedi, puoi veramente usare la biografia di Spotify per creare un legame diretto, veloce e pratico con i tuoi ascoltatori e farli diventare tuoi fan. Chi si appassiona alla tua musica, puoi starne certo, si appassionerà anche alla tua figura artistica e in questa sezione di Spotify farà il primo passo perché tu diventi uno dei suoi artisti di riferimento.

Non dimenticare mai di aggiornare la biografia con i nuovi sviluppi e le ultime notizie sul tuo conto. Aggiungi informazioni sui nuovi album, singoli o progetti futuri. Usala per mantenere i fan informati.

Non dimenticare che tutto il lavoro che hai fatto per la biografia su Spotify puoi replicarlo con un semplice copia e incolla su tutti i tuoi profili artista sulle altre App, anzi, dovresti proprio farlo.

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Audius: la musica in streaming ripaga in token

Audius è un servizio di streaming musicale decentralizzato, con una componente di social media, che ti consente di caricare, distribuire e monetizzare la tua musica senza dover passare attraverso intermediari tradizionali come etichette discografiche o servizi di streaming centralizzati. È alimentato da una blockchain, specificamente Ethereum, che consente una maggiore trasparenza e autonomia per gli artisti.

Audios: quando la musica in streaming ripaga in token.

A livello tecnico, è una blockchain che ti permette di pubblicare musica on line con una marca temporale per le tue opere creative, protette da una rete decentralizzata. Originariamente costruito su POA Network, una sidechain di Ethereum, in seguito ha spostato parti del suo servizio sulla blockchain Solana. A differenza della maggior parte degli altri progetti blockchain, Audius non sembra così ostico da escludere quanti siano a digiuno di blockchain e quant’altro e questo è decisamente il suo punto di forza ed il segreto del suo immediato successo.

Un punto controverso di questa piattaforma è la protezione del copyright. I contenuti Audius sono distribuiti su nodi decentralizzati, e per motivi tecnici la protezione del copyright al momento non può essere applicata, ma il protocollo sta attualmente sviluppando un sistema di arbitrato composto da membri della comunità che decideranno se rimuovere determinati contenuti. Questa mancanza di controllo centralizzato permette però di fornire un luogo sicuro per gli artisti in regimi oppressivi, che usano la musica come mezzo di dissenso e protesta.

L’interfaccia utente di Audius è simile a quella di altri servizi di streaming e permette agli utenti di cercare, scoprire e creare playlist personalizzate.

Caricare le tue tracce musicali su Audius utilizzando l’App o il sito web è gratuito e non prevede nessuna cessione di diritti sulla tua musica che viene distribuita su una rete peer-to-peer decentralizzata. Questo significa che la musica viene suddivisa in frammenti e distribuita tra i nodi della rete. Gli utenti che ascoltano la musica contribuiscono anche al processo di condivisione, consentendo un’esperienza di streaming più veloce e resiliente.

Puoi guadagnare attraverso Audius tramite diverse modalità. Una di queste è la possibilità di stabilire tariffe per l’ascolto delle tue canzoni o di offrire contenuti esclusivi a pagamento. Audius offre un modello di monetizzazione basato su un token nativo chiamato AUDIO.

Guadagni AUDIO tramite meccanismi come la ripartizione dei ricavi delle riproduzioni e dei ticket per eventi. Anche gli utenti possono guadagnare AUDIO eseguendo determinate azioni sulla piattaforma, come ad esempio la condivisione di playlist curate. I token AUDIO possono essere scambiati su diversi exchange crittografici o utilizzati all’interno della piattaforma per accedere a funzionalità premium.

Essendo basato su una blockchain, Audius offre anche un modello di governance decentralizzato. Gli utenti possono partecipare alle decisioni relative allo sviluppo della piattaforma e proporre modifiche tramite votazioni. Ciò consente agli utenti e agli artisti di avere un maggiore controllo sul futuro della piattaforma.

Dal 2021 l’artista che carica la sua musica su Audius può distribuirla anche su TikTok Sound.

In sintesi, Audius è un servizio di streaming musicale decentralizzato che ti permette di caricare, distribuire e monetizzare la tua musica in modo autonomo. Con una blockchain come infrastruttura, offre una maggiore trasparenza, un controllo più diretto e opportunità di guadagno per gli artisti, mentre gli utenti possono scoprire e ascoltare nuova musica in un ambiente peer-to-peer.

Vai su Audius

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La musica glocalizzata ha modificato gli equilibri.

In un articolo del Financial Times di questi giorni i due autori Ralph Simon e Chris Dalla Riva rendono noti i risultati di un’analisi che disegna una geografia musicale con dinamiche inedite e impreviste sul mercato discografico internazionale.

La glocalizzazione ha modificato gli equilibri nell'industria discografica mondiale

Nel contesto internazionale, sono solo quattro le grandi nazioni esportatrici di musica nel mondo: Stati Uniti, Gran Bretagna, Svezia e Corea del Sud; senza dimenticare che il predominio mondiale della musica anglosassone è durato ininterrotto dalla seconda metà del ‘900 sino ai giorni nostri. Eppure questa posizione di vantaggio è oggi messa in discussione da un’inatteso comportamento degli ascoltatori sulle app di musica in streaming.

Oggi cosa è cambiato?

Semplicemente è successo che la globalizzazione ha ceduto il passo alla glocalizzazione.

Sui servizi musicali in streaming, capaci di distribuire la musica di ogni luogo a livello globale, la musica locale prospera in ogni rispettivo paese rivelando una dinamica che non esisteva quando i negozi di dischi e le stazioni radio di quartiere controllavano l’attenzione del pubblico. Per esempio, gli artisti britannici o statunitensi possono aver dominato le rispettive classifiche lo scorso anno, ma i tedeschi, i francesi e gli italiani hanno a loro volta regnato nei loro mercati nazionali. Inoltre, i primi posti nelle classifiche locali si esibiscono sempre più nelle loro lingue native.

Le classifiche in Svezia, una delle prime nazioni ad adottare lo streaming, sempre lo scorso anno sono state dominate dagli svedesi che si sono esibiti in svedese. Un decennio fa, né gli svedesi né la loro lingua erano la maggioranza. Gli artisti polacchi ora dominano anche le classifiche polacche, anche se molti si esibiscono in hip-hop, un genere americano. Localizzazione degli artisti, ma globalizzazione del genere.

Questa è la glocalizzazione, termine coniato nel 1995 dal sociologo Roland Robertson che ipotizzò che la proliferazione di supermercati etnici in California non stesse appiattendo il mondo, ma piuttosto trasformando il globale in locale.

Questo fenomeno spontaneo nel comportamento del pubblico è stato notato anche in casa Amazon dove constatano che la tendenza alla glocalizzazione “sembra coerente con la più ampia tendenza sociale secondo cui, man mano che diventiamo più globali, stiamo anche diventando più tribali” e sue produzioni glocalizzate avere rendimenti migliori.

Almeno per quanto concerne l’industria musicale, questa dinamica del mercato ha funzionato meglio delle politiche sovraniste di alcuni governi nazionali, la Francia per esempio, che hanno legiferato a protezione della propria industria culturale con risultati dubbi. Lo streaming di musica e video ha raggiunto il risultato politicamente auspicabile della preminenza della musica nazionale, senza l’intervento del governo. Ironia della sorte, questi mercati globali non regolamentati hanno avuto successo laddove quelli regolamentati della radio e della televisione locale hanno fallito.

In questo contesto, possiamo anche valutare che, per quanto ci riguarda, il mercato italiano è da considerarsi una nicchia di pubblico ben precisa alla quale rivolgersi sapendo toccare i giusti tasti. Ancora una volta il problema che l’artista musicale deve affrontare è identificare ed identificarsi con il suo pubblico di riferimento, risvegliandone le emozioni e coinvolgerlo con la sua musica: il fatto che si parli la stessa lingua e si condivida la stessa cultura, può ritenersi un catalizzatore da non sottovalutare.

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Le 42 leggi universali del digital carisma: La fusione tra vita digitale e reale è il futuro della comunicazione

di Rudy Bandiera
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Si è sempre erroneamente sostenuto che la vita reale e la vita digitale siano distinte, generando errori semantici più volte perpetrati dai media quali “il popolo della Rete”, come se offline il popolo fosse un altro! La verità è diversa: la vita reale e la vita digitale sono due facce della stessa medaglia, anzi sono la stessa faccia della stessa medaglia, ormai talmente fuse in un unico plasma che si potrebbero immaginare come due liquidi di diverso colore lasciati liberi di miscelarsi in un nuovo cromatismo, non più separati ma uniti, amalgamati. Si è sempre parlato di personal branding abbinato alla personalità online e di carisma associato a una tipologia di personalità offline ma, se on e off sono saldati, allora lo saranno anche personal branding e carisma. Il carisma è qualcosa che può essere coltivato anche in ambito digital ovvero anche in non-presenza, dove non occorre la fisicità. Sì, per la prima volta nella storia siamo di fronte a un nuovo modo di approcciarci alla realtà: attraverso la vita reale (VR) e la vita digitale (VD).
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L’One Sheet automatico di Chartmetric

Qualche tempo fa avevo scritto due righe sull’one sheet e sulla sua utilità per costruirsi un’immagine professionale e completa che sia rapidamente consultabile. Nell’industria musicale gli one sheet si usano da decenni: si presentano come una singola pagina con tutte le informazioni salienti su un’artista o una band; uno strumento di divulgazione e promozione essenziale per negozi di dischi, stazioni radio e riviste.

One sheet automatico di Chartmetric semplifica la vita ai musicisti.

Con l’avvento dello streaming sono caduti per un po’ in disuso, sostituiti di fatto dalla semplice operazione di inserire direttamente i brani in piattaforma mediante un account personale. Ora le cose sono un po’ cambiate e gli one sheet si stanno rivelando strategici per far emergere artisti e produzioni dalla massiccia e quotidiana pubblicazione di nuovi brani sino ad essere cruciali per la pratica del pitch delle nuove uscite da parte delle label ai DSP. Un contesto in cui la necessità promozionale è nuovamente enfatizzata, insieme alla capacità di fare la differenza con informazioni ausiliari e fondamentali per collocare brano e artista.

E’ di questi giorni la notizia che Chartmetric ha acquistato la StartUp Onesheet integrandola nei propri sistemi di analisi dei dati e offrendo, anche gratuitamente, ad artisti ed etichette la possibilità di crearsi i propri one sheet che, sfruttando i dati raccolti da Chartmetric, si aggiornano automaticamente con le nuove uscite e nuove informazioni riguardanti l’artista/band.

Creando un account su Onesheet puoi creare la tua pagina cercando il tuo nome d’arte tra i 9 milioni di quelli censiti nel database della società: biografia e metriche essenziali compariranno in tempo reale e la prima versione della pagina sarà pronta. A questo punto puoi editare la pagina, sezione per sezione, aggiungendo o togliendo tutte le informazioni che riterrai utili.
Una volta completata, potrai condividerla con i DSP, sui social e ogni volta riterrai utile per promuovere o presentare la tua attività musicale.

L’aspetto interessante è che si tratta di una pagina dinamica, le cui metriche vengono aggiornate da Chartmetric senza alcun intervento da parte del titolare della pagina: quegli aggiornamenti pervengono anche laddove quel one sheet è stato condiviso.

Una funzionalità chiave è la Spotlight Release, che consente di inserire nella pagina i link a audio e video (su SoundCloud, YouTube, Vimeo…) anche di brani non ancora pubblicati ma già pronti che, al momento ufficiale dell’uscita, saranno segnalati in pagina e alle piattaforme con cui essa viene condivisa.

Prova Onesheet, è piuttosto semplice, completo, gratuito (fino a 3 artisti) e facilmente modificabile. Un’ottima soluzione per presentarti come si deve.

Crea il tuo One Sheet
Impara ad usare Onesheet di Chartmetric

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Le 42 leggi universali del digital carisma: La fusione tra vita digitale e reale è il futuro della comunicazione

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Conosci Noteable di Spotify?

Nel complesso e variegato ecosistema di Spotify una parte importante è composta da tutti quei servizi che la piattaforma di Daniel Ek mette a disposizione di artisti musicali ed etichette per orientarsi nelle funzionalità di Spotify e definire al meglio le strategie di marketing utili per promuovere gli artisti e le loro canzoni. Noteable è uno di questi e già da subito ti invito ad iscriverti alla sua newsletter e restare aggiornato sulle novità proposte dalla piattaforma.

Conosci Noteable di Spotify?

Noteable è un sito accessibile con le tue credenziali di Spotify for Artist in cui cantautori, produttori ed editori possono trovare una community in cui relazionarsi e ricevere aggiornamenti sull’evoluzione della piattaforma di musica in streaming.

E’ il luogo in cui lo staff di Spotify accentra tutte le risorse e i manuali utili per meglio comprenderne il funzionamento e le dinamiche, con lo scopo di offrire agli addetti del settore il maggior supporto possibile.
Attraverso guide, video e rubriche tematiche, Noteable vuol essere una fonte di ispirazione per gli artisti emergenti guidandoli nel burrascoso mare della discografia online.

Dalle pagine di Noteable è anche possibile un contatto diretto con lo staff di Spotify per la risoluzione di problemi o suggerimenti.

Servizi come Noteable si rivelano utili per comprendere le dinamiche di Spotify anche analizzando i comportamenti del pubblico sulla piattaforma, distribuendo suggerimenti per un maggiore coinvolgimento attraverso articoli e video, i gli strumenti di analisi del mercato discografico e delle tendenze del pubblico. Non solo tendenze di massa, ma anche quelle delle nicchie con casi di studio e suggerimenti da professionisti autorevoli.

Noteable ha anche un’attiva community Twitter ed Instagram.

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Le 42 leggi universali del digital carisma: La fusione tra vita digitale e reale è il futuro della comunicazione

di Rudy Bandiera
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Si è sempre erroneamente sostenuto che la vita reale e la vita digitale siano distinte, generando errori semantici più volte perpetrati dai media quali “il popolo della Rete”, come se offline il popolo fosse un altro! La verità è diversa: la vita reale e la vita digitale sono due facce della stessa medaglia, anzi sono la stessa faccia della stessa medaglia, ormai talmente fuse in un unico plasma che si potrebbero immaginare come due liquidi di diverso colore lasciati liberi di miscelarsi in un nuovo cromatismo, non più separati ma uniti, amalgamati. Si è sempre parlato di personal branding abbinato alla personalità online e di carisma associato a una tipologia di personalità offline ma, se on e off sono saldati, allora lo saranno anche personal branding e carisma. Il carisma è qualcosa che può essere coltivato anche in ambito digital ovvero anche in non-presenza, dove non occorre la fisicità. Sì, per la prima volta nella storia siamo di fronte a un nuovo modo di approcciarci alla realtà: attraverso la vita reale (VR) e la vita digitale (VD).
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3 strade per promuoversi on line

La promozione online è per un’artista musicale una necessità non derogabile e irrinunciabile. È il primo passo per poter costruire una solida carriera di musicista professionista, il passaggio obbligato per raggiungere quel pubblico che parteciperà ai tuoi concerti o ascolterà i tuoi brani.

3 strade per l'auto promozione

Non esiste una tecnica promozionale in grado di raggiungere velocemente un vasto pubblico di massa senza dover investire ingenti quantità di risorse ed energie. Può accadere ma è un evento raro. Normalmente dietro un grande successo discografico o una larga popolarità artistica ci sono le grandi e costose strategie promozionali che solo le major discografiche possono permettersi.

Dove non arriva il tuo portafoglio può però arrivare l’analisi del tuo pubblico, di quelle persone che sono interessate alla tua musica o affascinate dalla tua figura artistica e professionale. Analizzare i comportamenti del tuo pubblico, le sue reazioni, le sue interazioni richiede un investimento finanziario minore ma esige un maggior sforzo intellettuale, maggior dispendio di tempo, di impegno e cura.

Per la tua promozione personale puoi concentrarti su tre direttrici che ti aiuteranno a catturare l’attenzione del pubblico affine alla tua arte senza dover ricorrere a budget onerosi, ma investendo tempo nel creare interesse attorno al tuo essere artista musicale e alla tua musica.

1. Branding

Costruisci la tua immagine pubblica di artista e di professionista della musica. Lo puoi fare curando ogni dettaglio, dall’abbigliamento al rapporto con il pubblico e con i tuoi colleghi musicisti e collaboratori. Devi mettere in conto già da ora che non è un lavoro a breve termine, per ottenere buoni risultati devi consolidare la tua presenza sul web con una comunicazione costante, puntuale, coerente e di qualità. È in assoluto la ricetta capace di dare i risultati più solidi anche sul lungo periodo ed ovviamente è anche quella più impegnativa.

2. Conversazioni

Nel web, in particolare nei social network, le conversazioni sono il mezzo più performante per ottenere risultati positivi, sono sicuramente meno costose delle campagne pubblicitarie, senza tener conto che il legame creato dalle conversazioni è più stretto e duraturo da quelli creati da una campagna annunci. Puoi interagire con tutti coloro che immagini siano interessati a te ed alla tua musica frequentando le community social, proponendo playlist o scrivendo della musica che ti piace, dialogando poi con le persone che ti trovano interessante. Dovresti anche raccogliere gli indirizzi mail dei tuoi fan e periodicamente comunicare con loro attraverso una newsletter, magari in occasione di una nuova uscita discografica.

3. Scambio

Un metodo che può essere usato per attirare l’attenzione su di se è quello di offrire qualche regalo in cambio di un contatto e-mail. E’ un buon metodo per allargare la propria base fan e gratificare chi già ti segue: puoi organizzare dei live esclusivi solo per gli iscritti alla tua newsletter, oppure puoi offrire un libretto, graficamente accattivante, con i testi e gli accordi delle tue canzoni da scaricare in pdf; potresti anche offrire del merchandising esclusivo a coloro che parteciperanno ai tuoi concerti dopo essersi iscritti. Ci sono vari metodi per ingraziarsi, e per ringraziare, l’affetto del pubblico.

Queste tre attività promozionali sono economicamente poco costose ma richiedono tempo, auto formazione e anche una comprensione dei bisogni e delle richieste di chi ascolta la tua musica (non sto dicendo che la tua creatività deve essere condizionata dai gusti del pubblico, ma che, attraverso le conversazioni, devi stringere un legame con essi). Sono tre vie che servono per valorizzare la tua creazione artistica, la tua musica che resta però il legame principale con il tuo pubblico.

L’artista che riesce a costruirsi una professione o una carriera felice di lungo periodo è colui che riesce meglio connettersi con le persone e comunicare un messaggio emozionale che viene compreso e condiviso. E’ questo impegno, questa ricerca di creazioni sonore emozionanti che premierà l’artista legandolo con il pubblico attraverso una relazione emotiva indissolubile.

L’auto promozione è il mezzo per raggiungere un pubblico solido e affidabile appassionato alla tua musica e pronto a seguirti nel tuo percorso artistico. Un’operazione necessaria per superare la regola aurea del marketing digitale: se non investi un budget devi investire il tuo tempo.

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L’artista musicale è il fulcro di tutto.

Essere un artista musicale, vivere di musica, magari della propria musica e delle proprie canzoni, è sempre stato difficile. Come tutte le professioni creative c’è, vivaiddio!, una selezione della specie piuttosto feroce che lascia poco spazio all’improvvisazione.

L'artista musicale è il fulcro di tutto.

Un artista musicale vede premiati i suoi sforzi solo quando riesce a raggiungere alti livelli professionali e non sto parlando solo della sua maturazione artistica: i più grandi professionisti della musica sono quelli vivono la professione consapevoli delle regole legali e contrattuali che la caratterizzano e delle regole che muovono quel gran circo che è l’industria dell’intrattenimento. Questo perché la musica live e il settore discografico sono intrattenimento e i loro competitor sono tutto ciò che fa intrattenimento, cioè tutto quello che può riempire il tempo libero di una persona: teatro videogiochi, film in streaming ecc…

Il passaggio della musica dal supporto fisico allo streaming, l’avvento dei social media e dei social network hanno cambiato molti paradigmi rivoluzionando l’intera filiera musicale, in questo contesto l’artista musicale, proprio la figura che tiene in piedi tutta la baracca, è rimasto sacrificato da questo mutamento del mercato.

Se da un lato oggi è possibile per chiunque produrre e far conoscere la propria musica, dall’altro siamo giunti ad una saturazione dell’offerta musicale nella quale solo pochi riescono ad emergere: i Migliori.

I Migliori sono quegli artisti musicali che indirizzano i loro sforzi non solo nel perfezionare la loro arte ma investono impegno, tempo e risorse nel costruire la loro figura artistica creandosi un immagine pubblica unica e distinguibile, curando la loro base fan e guadagnandosi una buona reputazione di professionisti della musica.

Questo non vale solo per gli artisti che realizzano produzioni discografiche, vale per tutti gli artisti musicali, vale per i turnisti, i coristi, i parolieri, gli arrangiatori, i producer e tutte quelle figure professionali che contribuiscono alla lavorazione di una canzone.

Un esempio: Se un cantante all’apice del successo deve scegliere un nuovo chitarrista per la band che lo accompagnerà in tour, secondo te terrà in conto anche della presenza scenica del musicista e del rapporto che ha con il suo pubblico online o si limiterà alle sue capacità tecnico-artistiche?

Ma non c’è solo questo.

L’esperienza insegna che non esiste nessuna campagna pubblicitaria, nessun piano marketing, nessuna promozione in grado di spingere in alto un artista, o la sua produzione, se l’artista stesso non è pronto a lavorare su se stesso per diventare il brand della sua musica attraverso quei meccanismi codificati nelle tecniche di marketing.

E’ su questo che io lavoro, sul fulcro di tutto: con l’artista, per l’artista.

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