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L’artista musicale deve investire, ma come?

Prima o poi, ogni artista musicale deve investire denaro per crescere ed evolversi. Ho fatto un po’ di mente locale sulle mie esperienze dirette e indirette e ne ho ricavato una piccola guida che può orientarti nel tuo percorso artistico. Per l’artista esordiente,  definito come colui che è al primo o secondo singolo, con brani ascoltati principalmente dagli amici e video con circa 300-500 visualizzazioni reali, le priorità di investimento sono chiare.

Dove deve investire l'artista musicale oggi?

Investi nella Produzione e nel Sound

Il più cruciale ambiente in cui investire tempo e risorse è la produzione. Anche se sei un producer capace di fare tutto da solo, potresti aver bisogno di una guida esterna che ti aiuti a definire, rifinire e pulire il tuo suono; almeno dovresti aver qualcuno con cui confrontarti, per essere certo che il frutto del tuo lavoro non sia condizionato da una visione troppo personale: ricorda che nei lavori creativi, come la musica, la passione, l’amore per le proprie creazioni può giocare brutti scherzi. Avere un prodotto finale di valore è la base per tutto ciò che segue.

Investire in produzione non significa solo pagare lo studio, c’è qualcosina i più:

  • Arrangiamento e Pre-produzione: Devi avere un professionista che valuti la struttura del brano prima di entrare in studio. Un orecchio esterno troverà i punti deboli e punti di forza della tua composizione, correggendo i primi ed esaltando i secondi.
  • Registrazione: Assicurarsi che le riprese vocali e strumentali siano impeccabili. Anche qui un professionista del suono può esserti di grande aiuto.
  • Mixing: Bilanciare tutti gli elementi sonori per garantire chiarezza e impatto; in questa fase, a meno che tu non sia un genio della consolle, un tecnico di livello fa la differenza.
  • Mastering: L’ultimo passo per ottimizzare il brano per tutte le piattaforme di streaming, garantendo che suoni al volume e con la dinamica standard del settore. Ovviamente anche in questa fase affidarsi ad un tecnico competente è molto meglio che fare da soli.

Un brano professionale e ben prodotto è un ottimo biglietto da visita per farsi notare dai professionisti del settore. Se poi hai seguito con attenzione le varie fasi di produzione, hai avuto il controllo sul tuo lavoro, sarà una carta in più da giocare nella tua partita.

Investi nei Live: Anche Gratuiti

L’investimento nei live, in questa fase, significa suonare ovunque e senza cachet: feste, strada, house concert, o qualsiasi contesto che ti permetta di stabilire connessioni forti. L’obiettivo è duplice: testare la musica nel mondo reale e guardare il pubblico negli occhi per capire come la tua musica stimola il loro stato d’animo. Accettare di suonare gratis è un investimento in esperienza e connessioni, non un regalo. Il mondo offline e la capacità di portare i progetti nel mondo reale sono ciò che fa la differenza.

Ovviamente questo deve rientrare in una strategia di comunicazione ben precisa e pianificata. Solo così riuscirai a massimizzare i risultati e non sarà una perdita di tempo.

Investire nei live, se hai una fan base minima, significa anche produrre i propri live, quando magari non si ricevono proposte interessanti o svilenti.

Evita Numeri Finti e Uffici Stampa Prematuri

Orami dovrebbe essere chiaro, ma è anche chiaro che non si è mai ripetuto abbastanza: non investire in plays, follower o views. Questi numeri dopati non ti forniscono il feedback sincero necessario per far evolvere il tuo percorso artistico. Se ti sfugge il perché, scrivimi, fissiamo una videocall e te lo spiego per benino, ti divertirai.

Inoltre, non investire in un ufficio stampa troppo presto. Sebbene l’ufficio stampa sia utile, è necessario capire prima quanto vale la tua musica. Affidarsi a un PR senza avere una base di valore o di trazione espone l’artista a spese inutili, specialmente considerando che, se l’interlocutore ha poco tempo, devi comunque essere tu a saper presentare il progetto in modo efficace. Un ufficio stampa è più appropriato quando si è già nello status di Artista Promettente (3.000-7.000 views reali), in questo caso, una buona campagna associata ad una strategia di marketing dove può accelerare un processo già in corso.

Il Feedback Critico è indispensabile

Una delle trappole più grandi per l’artista sconosciuto è l’isolamento o il confronto solo con realtà di basso livello. Se non ti confronti con situazioni di un livello più alto rispetto al tuo, rischi di rimanere in una situazione di stallo, che non ha senso ai fini della crescita.

Il confronto con veri professionisti è la chiave per superare le tue mancanze. Un professionista serio non ti darà solo pacche sulle spalle; ti dirà onestamente se ti manca qualcosa e come fare per migliorarti. Magari ti farà notare che il tuo punto di forza più grande è la cosa più sotterrata che hai presentato. Questa crescita avviene attraverso il confronto diretto e la disponibilità a ricevere critiche, non solo attraverso l’assimilazione passiva di informazioni da un video YouTube o un articolo.

Trovare il Contesto Giusto

Cercare il contesto giusto significa privilegiare la qualità sulla quantità. È meglio partecipare a un evento ristretto (come quelli limitati a 12 artisti, per esempio), dove c’è attenzione e non dispersione, piuttosto che a una convention da 100 persone.

Anche la tua rete di relazioni professionali deve crescere insieme alla tua immagine pubblica e la tua evoluzione artistica, anzi, queste tre cose sono strettamente collegate e una loro crescita armonica ti semplificherà di molto l’esistenza.

  1. Ricerca Locale Qualitativa: Invece di mandare email a festival nazionali, cerca showcase per artisti emergenti organizzati da entità con una reputazione consolidata (aziende o professionisti che dimostrano trasparenza) nel tuo territorio.
  2. Imparare dagli Errori degli Altri: Essere in contesti ristretti ti permette di osservare come gli altri presentano i loro progetti e di apprendere dai loro errori. Vedere i fallimenti (che sono amati, perché chi non fallisce non ci prova mai) altrui è un enorme plus per la propria crescita.
  3. Preparazione Pre-Incontro: Quando si incontra un professionista, non sprecare l’occasione. Se non sai cosa dire in poco tempo, non puoi fargli capire che sei diverso. Prepara la presentazione in anticipo. Sai come ti devi presentare?
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La Mentalità Imprenditoriale e la Trasparenza

Gli artisti musicali troppo spesso investono la maggior parte di tempo e risorse sul lato creativo e sottovalutano ampiamente quello strategico e gestionale, poi si lamentano che non fanno soldi! Per uscire dalla fase di emergente e progredire, devi sviluppare una mentalità imprenditoriale, sapendo distinguere chi lavora in modo trasparente e chi no.

Le realtà che lavorano seriamente sono spesso le più schiette e dirette, non temendo di essere scomode. Una realtà non trasparente si sente da lontano per la sua puzza di marcio e la mancanza di obiettivi concreti. Ricorda che il denaro e l’attenzione sono spesso strumentalizzati per farti pagare servizi inutili.

La sincera eccitazione professionale deriva dai numeri sinceri, anche quando sono piccoli. Una volta che si inizia a dopare i numeri, è difficile smettere. La trasparenza e l’onestà intellettuale nel presentare il proprio percorso, incluse le mancanze e i fallimenti, sono cruciali per attrarre professionisti seri e investitori disposti investire denaro reale.

Gestisci il Passaggio di Status

Quando il tuo percorso musicale inizia ad avere trazione, hai un EP o un album pubblicato, il passaparola è avviato, i tuoi video raggiungono le 3.000-7.000 views reali, e riesci pure a riempire degli spazi con i tuoi live,  puoi dire d’essere entrato nello status artistico più delicato per la tua carriera: quello di Artista Promettente. A questo punto, le tue scelte possono avere un impatto decisivo sul futuro:

  • Valuta l’Ufficio Stampa: Se sei ancora senza contratto, delle campagne stampa mirate e strategiche sono a questo punto opportune. Ma non dimenticare che interviste e comunicati stampa devono essere parte di una strategia più complessa che investa tutti i media a tua disposizione e con un messaggio chiaro, che non crei confusione nelle tue intenzioni.
  • Investi in Merch e Contatto Diretto: Inizia a produrre merchandinsing per ripagare le spese dei concerti e mantenere il contatto con la fan base. Dovresti avere anche un sito, un semplice sito vetrina, ma in grado di raccogliere le email dei tuoi fan: il primo indispensabile passo per togliersi dalla schiavitù dei social.
  • Contatta gli Addetti ai Lavori in Modo Unico: Evita l’email standard. Per distinguerti dalla massa e non essere regolarmente cestinato (perché i giornalisti ricevono troppe richieste), invia qualcosa di fisico (vinile, cassetta, CD): fai vedere che fai sul serio e che investi nella tua produzione. Questo ti rende memorabile e aumenta le possibilità che il tuo disco venga ascoltato.
NO ai Social Media Guru

Evita chi promette di triplicare il pubblico o metodi infallibili in tre mosse. Questi guru, nella migliore delle ipotesi, spesso applicano metodi rigidi che non si adattano alla tua sensibilità artistica, portandoti a vendere la musica come fosse un profumo.

L’Occasione di Crescita e il Tuo Prossimo Passo

Ricorda che il successo non si costruisce solo online. La vera crescita si ottiene avendo il contesto, le persone e i professionisti veri, giusti e seri con cui confrontarsi. Che si tratti di eventi, showcase ristretti o sessioni di ascolto con figure autorevoli, come produttori artistici, autori di spicco, o veterani del settore, l’opportunità di presentare il tuo progetto e ricevere feedback di alto livello fa la differenza.

Non usare la scusa che il tuo progetto non è ancora perfetto per evitare il confronto. Mettiti nell’ottica di usare questi contesti come una spinta per migliorare, sapendo che le occasioni non mancheranno se sarai in grado di convincere l’interlocutore di avere qualcosa di valore. La trasparenza, la qualità della produzione e la capacità di presentarti velocemente e chiaramente sono i tuoi alleati più potenti per emergere da artista sconosciuto e scalare il tuo percorso artistico.

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YouTube Music Royalties: Guida Breve

Come artista musicale dovresti avere almeno una leggera infarinatura su come si guadagna su YouTube, anche perché, se usato con la giusta strategia, può rivelarsi il canale primario per far esaltare le tue dote e costruire una figura professionale solida.

YouTube Music Royalties: Guida Breve

Spesso però, la piattaforma di Google genera confusione, portando gli artisti a perdere entrate preziose. In questa guida aggiornata, esploreremo brevemente come funzionano le royalty musicali su YouTube, dal Content ID ai requisiti per la monetizzazione.

1. Le royalty dai video caricati dai fan (UGC)

Una delle funzioni più potenti per un artista è il Content ID. Si tratta di un sistema automatizzato che scansiona ogni video caricato su YouTube.

In qualità di titolare dei diritti, puoi monetizzare non solo i video sul tuo canale ufficiale, ma anche i contenuti User Generated (UGC). Se un fan utilizza un tuo brano come sottofondo a un vlog o a un tutorial, il Content ID lo rileva: il tuo distributore può quindi rivendicare il video e convogliare le entrate pubblicitarie direttamente nelle tue tasche.

2. La differenza tra Master e Composizione

Per ottimizzare la tua monetizzazione YouTube musica, devi capire che un brano genera due tipi di royalty:

  • Registrazione Master: Il file audio effettivo. Queste royalty sono raccolte solitamente dalla tua etichetta o dal tuo distributore digitale (es. DistroKid, TuneCore).

  • Composizione (Editoria): Melodia e testo. Queste spettano agli autori e agli editori e vengono gestite da società come SIAE, Soundreef o tramite un Publishing Administrator.

Molti artisti perdono le royalty editoriali perché si affidano solo al distributore. Assicurati di avere una gestione editoriale attiva per YouTube.

3. Pubblicità e YouTube Premium

Le entrate su YouTube non derivano solo dagli annunci. Esistono due flussi principali:

  1. Entrate Pubblicitarie (AdSense): Royalty generate quando un utente guarda un annuncio prima o durante il video.

  2. YouTube Premium: Se un abbonato Premium guarda il tuo video, ricevi una quota della sua quota di abbonamento. Questo garantisce entrate anche in assenza di pubblicità.

4. Esiste un tasso di royalty fisso per visualizzazione?

Sfatiamo un mito: non esiste un CPM (Costo per Mille visualizzazioni) fisso. Il guadagno dipende dal territorio (le views negli USA pagano più di quelle in Italia), dalla stagionalità e dal tipo di inserzionista. La strategia migliore è diversificare il pubblico per aumentare il valore medio delle tue visualizzazioni.

5. Rivendicazione Content ID vs Strike per Copyright

È fondamentale distinguere tra un reclamo (Claim) e un avvertimento (Strike):

  • Rivendicazione Content ID: Non danneggia il canale di chi ha caricato il video. Permette semplicemente a te, artista, di guadagnare dai suoi annunci.

  • Copyright Strike: Una richiesta legale di rimozione. Dopo tre strike, il canale viene chiuso.Come consulente, consiglio quasi sempre la rivendicazione: è un modo per trasformare i fan in promotori non retribuiti della tua musica.
6. Monetizzazione YouTube: Canale vs Content ID

Ecco il punto dove molti artisti si scoraggiano inutilmente. Per monetizzare direttamente il tuo canale (Programma Partner), servono 1.000 iscritti e 4.000 ore di visualizzazione.

Tuttavia, le tue royalty musicali tramite Content ID non hanno queste soglie! Se la tua musica è distribuita correttamente, inizierai a generare entrate dal primo giorno in cui qualcuno (tu o un fan) utilizza il tuo brano, a prescindere dal numero di iscritti.

Conclusione: La strategia conta più dei numeri

YouTube è un ecosistema complesso ma estremamente remunerativo se gestito con professionalità. Non limitarti a caricare video: cura i metadati, gestisci i tuoi diritti editoriali e sfrutta la potenza del Content ID.

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Business e Marketing della Musica: Tutto quello che musicisti, autori, manager, produttori ed editori devono sapere per vivere di musica

di Massimiliano Titi
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Conoscere le regole del gioco è fondamentale per vivere di musica.
Con un tono semplice e colloquiale, questo libro prende per mano il creativo in campo musicale e lo accompagna in un viaggio tra le tante questioni che deve affrontare oggi: dalla conoscenza dei diritti d’autore e connessi, all’esame delle figure professionali e dei contratti più comuni, dai fondamenti di marketing e a come promuoversi, alla distribuzione digitale e alla concreta realizzazione dei propri profili, fino all’illustrazione dei nuovi mestieri della musica che possono contribuire a dare sussistenza al creativo, realizzando così di fatto il sogno di “vivere di musica”. Non manca uno sguardo sul futuro: NFT e blockchain, intelligenza artificiale e realtà aumentata e nuovi scenari.
I molti suggerimenti pratici e i numerosi consigli, frutto di tanta esperienza concreta, arricchiscono questo lavoro, che conferma ancora una volta che il talento per quanto faccia la differenza, se non accompagnato da competenze, non basta, mentre la competenza e una buona strategia, possono certamente aiutare anche un non eccellente talento musicale.
Insomma, un bel viaggio, adatto chiunque sia appassionato di musica e voglia trasformarla in un mestiere, oppure a quei professionisti del settore che desiderino consolidare o mettere a fuoco le regole del business e del marketing musicale.
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L’Eclissi del Possesso nell’Era dello Streaming

Caro artista musicale, mi siedo virtualmente accanto a te per analizzare il terreno su cui stai camminando perché è fondamentale comprendere che il mondo è cambiato profondamente sotto i nostri piedi. Siamo passati dall’era di iTunes, in cui l’ascoltatore acquistava mp3 organizzandoli in una biblioteca personale, all’era della musica liquida dominata dall’accesso istantaneo. Questa rivoluzione ha riscritto le regole del gioco, influenzando drasticamente il valore che il pubblico attribuisce alla tua arte e richiedendo nuove strategie per non affogare nel caos informativo.

L'Eclissi del Possesso nell'Era dello Streaming

Un tempo l’ascolto era un atto di volontà basato sulla ricerca attiva di autori e generi, ma oggi piattaforme come Spotify e YouTube Music hanno delegato gran parte di questo processo ad algoritmi di auto-apprendimento. Questi sistemi intercettano i gusti e prevedono le scelte di ogni singolo ascoltatore, offrendo playlist già redatte, creando il rischio di rinchiudere l’ascoltatore in una bolla che rende difficile scoprire proposte fuori dagli schemi algoritmici.

Lo streaming predilige un’esperienza di ascolto emozionale legata all’umore del momento, il cosiddetto mood, spesso a discapito della contestualizzazione filologica per genere musicale. In questo contesto, il pubblico è diventato estremamente vorace di singoli, mentre il concetto di album ha perso il suo significato tradizionale di raccolta coerente di brani per diventare una serie di stimoli continui (questo è vero solo in parte; in realtà i progetti di ampio respiro stanno ritrovando l’interesse del mercato, per motivi che qui non affronteremo).

Devi essere onestocon te stesso riguardo al valore economico percepito in quello che viene definito capitalismo artistico, dove spesso l’artista genera capitale per le piattaforme senza essere remunerato equamente, diventando quasi un prodotto gratuito del servizio altrui.

Poiché la musica è ormai percepita come un bene quasi gratuito, il ruolo del supporto fisico è mutato profondamente nella mente del consumatore: un CD o un vinile non sono più visti come strumenti primari di ascolto, ma come un cadeau, un oggetto di culto o un feticcio fisico che testimonia il legame tangibile con l’artista. Il vinile, in particolare, ha visto una riscossa proprio tra le nuove generazioni, la cosiddetta Generazione Z, che cerca una testimonianza fisica dell’artista che segue principalmente nel mondo virtuale. Per non essere trattato come una semplice merce di scambio o commodity, devi puntare sull’unicità e non farti mai scegliere solo per il prezzo o per gli sconti.

Se vuoi emergere in questo mercato saturo, il punto di partenza non è il marketing puro, ma quella che viene definita la tua matrice autentica che fa la differenza e che il pubblico percepisce immediatamente come vera. L’artista musicale, per emergere, deve essere un mondo di appartenenza in cui i fan possano rispecchiarsi, un universo di valori e visioni che non deve mai essere tradito per non perdere la fiducia del pubblico.

Poiché la mente umana ricorda solo un numero limitato di elementi per categoria, devi diventare rilevante attraverso i tuoi punti di unicità e di differenziazione. Il posizionamento efficace consiste nel definire il posto o la parola che occupi nella mente dell’ascoltatore rispetto ai concorrenti, cercando di colmare un vuoto di mercato o di essere il primo in una nuova categoria.

Nonostante l’importanza fondamentale del digitale, la tua carriera deve poggiare su pilastri solidi come l’attività dal vivo, che crea un contatto diretto ed emotivo superiore a qualsiasi dinamica da talent show. Devi comunque vendere la tua musica tramite distributori digitali per raggiungere il grande pubblico e puntare sul merchandising come forma di autofinanziamento strategico.

Oggi le etichette discografiche investono raramente su chi non possiede già una fan base coesa e un profilo organizzato in maniera divina: questo significa essere posizionati sul mercato. I social sono utili per ottenere questo, ma devono essere usati con costanza e in modo strastegico. Non devi limitarti a promuovere la tua canzone, ma devi mostrare backstage, opinioni o consigli tecnici per far affezionare le persone alla tua figura professionale prima ancora che alla tua musica. Questa comunicazione serve ad attrarre e non a convincere, basandosi su una missione autentica che porti avanti ogni giorno con coerenza.

Infine, non trascurare il mercato delle edizioni e della sincronizzazione, poiché l’inserimento di un brano in un film o in uno spot può rappresentare un vero punto di svolta per il tuo progetto complessivo. Solo costruendo una solida rete professionale di mentori, insider e partner potrai trasformare il tuo talento in un business sostenibile e duraturo.

Per usare una metafora, posizionarsi nel mercato musicale odierno è come costruire un faro su un’isola in mezzo a un oceano in tempesta: se la luce della tua identità artistica è potente e la struttura della tua professionalità è solida, saranno le navi dei fan e del mercato a cercare te, invece di essere tu a dover rincorrere loro in cerca di soccorso.

Se hai bisogno di chiarirti meglio cos’è il posizionamento e come influisce positivamente sul tuo percorso artistico, contattami liberamente.

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