Pochi giorni fa, un artista musicale esordiente, al primo incontro in remoto, mi chiede perché tengo un blog. Gli faccio notare che lui mi ha trovato proprio grazie a questo blog, ma non sembra convinto.

Dopo qualche minuto di chiacchierata, nella quale mi espone più chiaramente i problemi che mi aveva accennato nella mail, gli passo una serie di link ad articoli di questo blog nei quali potrebbe trovare la risposta ai suoi dubbi, invitandolo a ricontattarmi se qualcosa non gli fosse chiara; cosa che poi è regolarmente accaduta e, data la complessità, si è trasformata una consulenza a pagamento.
Da questo blog non guadagno niente (tranne qualche rara gratificante donazione) ma nonostante questo, settimana dopo settimana, mi ostino a fare opera di divulgazione sperando possa essere d’aiuto a qualcuno, ma non solo per questo: lo faccio anche per dare un assaggio delle mie competenze, più o meno sviluppate.
Così, gli artisti musicali devono comprendere che oggi, nel mercato contemporaneo, la musica è un servizio, non un prodotto. La musica registrata non deve essere vista come il fine ultimo, ma come un veicolo, utile a posizionare la tua identità e ad attrarre un pubblico. I veri guadagni, quelli che permettono a un artista musicista di trasformare la propria passione in una professione sostenibile, derivano dai servizi concreti che si riescono a costruire attorno a questo veicolo.
Ma quali sono i servizi ad alto valore aggiunto che l’artista musicale può portare in piazza? Vediamone alcuni:
Le Performance e le Esperienze dal Vivo
Il servizio più antico e solido. Possiamo dire da sempre, o da quando la musica viaggiava esclusivamente sugli spartiti di carta, i compositori offrivano il servizio della “performance” suonando dal vivo per le corti nobiliari; ancor oggi, il live rimane un pilastro vitale. Oggi, la performance live è qualcosa in più dell’eseguire dei brani su un palco, ma offre un’esperienza emotiva irripetibile per la quale il pubblico è felice di pagare il biglietto o per cui i gestori dei locali sono disposti a investire un cachet adeguato.
La Didattica di Alto Livello
L’insegnamento è un enorme bacino di mercato e un servizio di immenso valore. È il mezzo con cui puoi mettere a frutto le tue competenze verticali sullo strumento e sulle tue conoscenze di composizione e scrittura musicale. Convertire queste competenze in un servizio formativo, all’interno di una visione impreditoriale, dove il tuo costo è commisurato al valore che sei in grado di trasferire all’allievo, ti può dare i mezzi per altre attività legate alla professione musicale. L’importante è che tu non svenda il tuo tempo per pochi euro.
Produzione, Sessionismo e Lavoro in Studio
Se possiedi uno spazio attrezzato e competenze specifiche, puoi offrire servizi di produzione musicale, registrazione o mixaggio per conto terzi. Puoi mettere a disposizione di altri artisti o aziende, in un’ottica Business to Business, servizi diversi che vanno dalla registrazione, sino alla produzione di musiche per la pubblicità, cinema o tv. Allo stesso modo, puoi offrire le tue abilità esecutive lavorando come turnista per suonare nei dischi o nei tour di altri colleghi. In questo caso, il servizio che vendi è la tua expertise tecnica e la tua affidabilità professionale per portare a termine la visione artistica altrui.
Brand Partnership e Concessione d’Immagine
Tra gli artisti mainstream questa è la fonte della stragrande maggioranza di fatturato: molto, ma molto di più del fatturato derivato dagli streaming. Una volta che hai costruito un’identità forte e un pubblico fedele, il tuo stesso brand diventa un servizio appetibile per altre aziende. Questo si traduce nella stipulazione di brand partnership, in collaborazioni commerciali, sponsorizzazioni o nella concessione della tua immagine per valorizzare i prodotti o i servizi di altre realtà imprenditoriali.
Merchandising e Community Building
Sebbene coinvolga lo scambio di oggetti fisici (come una maglietta o un vinile stampato in edizione limitata), nel paradigma moderno anche il merchandising rientra in una logica di servizio. Il fan che acquista il tuo merchandise non sta comprando un pezzo di cotone, ma sta pagando per finanziare apertamente il tuo progetto e per acquistare un senso di appartenenza esclusivo alla tua tribù.
È un mondo cattivo, senza pietà, che racchiude dentro di sé un cuore selvaggio. (da Wild at Heart di David Lynch)
Mi spiace deluderti, ma in verità al mercato non interessa nulla della tua urgenza espressiva; al mercato interessa unicamente capire quale problema gli stai risolvendo. Solo unendo le tue abilità musicali, le tue competenze verticali, con competenze manageriali, di marketing e di posizionamento, le competenze trasversali, potrai attrarre clienti e fan disposti a riconoscere economicamente il tuo valore.
Ah, un’ultima cosa.
Anche se vuoi fare l’Artista Puro, puntare in alto, arrivare al massimo, per essere conosciuto e apprezzato dovrai comunque confrontarti con il mercato e con le logiche impreditoriali.
Non si scappa.
Gratificami, offrimi un caffe!









