Davvero vuoi attirare su di te l’attenzione di etichette discografiche, A&R (Artist & Repertoire) e manager? Se è questa la strada che intendi perseguire per costruire il tuo percorso di artista musicale, devi smettere di sperare nel miracolo.

Te la dico facile: non verrai mai scoperto se non costruisci un’ Identità Artistica solida a 360°. Un’Identità che parte dal tuo sound, che è la base di tutto, e che comprenda ogni singolo dettaglio della tua esposizione verso l’esterno. I professionisti del settore musicale di oggi non cercano talenti grezzi da finanziare e plasmare da zero, ma cercano progetti che abbiano già un’identità definita, un pubblico reale e un modello di business autonomo e funzionante.
Per costruire concretamente questa identità e farti notare, devi agire su questi pilastri fondamentali:
1. Definisci la tua visione
Definiamo cos’è La Visione Artistica in maniera semplice: Sapere con assoluta certezza cosa ti piace e cosa ti fa schifo; questo significa che prenderai decisioni nette e polarizzanti sui suoni e sull’estetica che ti rappresentano.
Per ottenere questo dovrai partire da zero, costruendo il tuo sound, senza affidarti ai campioni preconfezionati che trovi a due spicci in rete; questi ti rendono anonimo, uno della massa; ti legano sul loro binario creativo e ti chiudono la possibilità di trovare un tuo percorso originale.
Affidati a produttori che possano creare un suono sartoriale ed esclusivo per te, perché per emergere in un mondo di cloni, devi offrire un’impronta sonora e visiva inconfondibile. Sul palco devi portare la tua unicità musicale e visiva. Solo così la tua unicità sarà riconoscibile.
2. L’identità = quantità
L’Identità Artistica non è un punto di arrivo o un’illuminazione improvvisa, ma è un processo in continua evoluzione. Non puoi pretendere di attirare i professionisti con il tuo primo o secondo singolo. I numeri ci raccontano che un artista inizia a essere notato in media solo dopo aver pubblicato il suo trentesimo o quarantesimo brano, prima di trovare il giusto posizionamento e farsi notare dal mercato.
Devi avere la dedizione di battere il martello con continuità produttiva, affinando la tua proposta passo dopo passo. Devi farlo con metodo, con scelte consapevoli, che ti permetteranno di valutare le cose che funzionano e quelle che non portano da nessuna parte.
3. Ignora i micro-trend e aggrega “persone come te”
Smetti di seguire i micro-trend momentanei dei social media per sperare nella viralità. La tua Identità serve esattamente all’opposto: serve a individuare il tuo target specifico, che è composto fondamentalmente da “gente come te”, persone che condividono la tua visione del mondo, le tue origini o i tuoi gusti musicali.
La viralità è effimera, dura poco. Costruisci il tuo percorso su basi solide e durature. Se poi agganci uno o più micro-trend meglio, avrai dei picchi di popolarità, ma non sarai mai dipendente da una moda passeggera.
I professionisti, e in particolare i manager e le etichette, notano gli artisti che sono in grado di fidelizzare una nicchia solida, soprattutto nel mondo offline e nei concerti dal vivo, che restano la principale e più concreta fonte di guadagno per un musicista.
4. Dimostra controllo finanziario e legale
Non dimenticare mai che le etichette discografiche sono aziende il cui unico scopo è generare profitto sfruttando il proprio catalogo. Se vuoi che ti considerino un partner valido, devi dimostrare di conoscere le regole del gioco.
Questo significa smettere di accettare “collaborazioni gratuite” con fonici o produttori in cambio di favori o amicizia, poiché queste dinamiche ti fanno perdere la proprietà delle tue registrazioni (il Master) e dimostrano scarso acume gestionale. Paga chi lavora per te: in questo modo manterrai il 100% della proprietà intellettuale della tua musica, tutelandoti legalmente.
Se vuoi approfondire questo tema contattami, ti farà bene.
Quando riuscirai a sederti a un tavolo con un discografico presentando un ecosistema in cui hai il pieno controllo della tua identità, un pubblico che spende per i tuoi concerti e la proprietà inattaccabile dei tuoi Master, non sarai più percepito come un dilettante che elemosina un contratto.
Sarai un professionista con un business già avviato, pronto a stringere partnership commerciali paritetiche basate su licenze d’uso, diventando l’investimento perfetto per l’industria musicale.
5. Costruisci il tuo modello di business
Un’identità forte è inutile se non è sorretta da una struttura manageriale. Le etichette discografiche non fanno beneficenza, ma stringono partnership basandosi sui numeri e sulla sostenibilità. Per risultare un investimento sicuro, devi dimostrare di avere il controllo legale ed economico della tua arte. Questo significa non cedere ciecamente la proprietà dei tuoi Master (le registrazioni audio) in cambio di false promesse, ma mantenerne il possesso per poter negoziare licenze d’uso o accordi commerciali vantaggiosi.
Solo nel momento in cui avrai validato la tua identità, costruito un pubblico reale (soprattutto offline, tramite i concerti) e strutturato un tuo modello di business autonomo, sarai pronto per stringere accordi commerciali paritetici e profittevoli con le etichette discografiche.
Fino a quel momento, proporsi all’industria significa solo offrirsi come preda per accordi svantaggiosi o peggio, cadere nelle mani di etichette fake che ti spenneranno addebitandoti i costi di promozione che ti lasceranno in mano un pugno di follower e non un pubblico reale e affezionato.
Gratificami, offrimi un caffe!









