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I segreti della longevità artistica

Esiste un segreto, un metodo per avere una carriera artistica duratura? Nella vita di praticamente tutti gli artisti di successo esiste una costante divisa in quattro fasi: un duro inizio, l’ascesa ai vertici, la caduta, la rinascita. Nessuno è sfuggito a questo ciclo, nemmeno le superstar, quelle che giunte a veneranda età sono dei miti viventi della musica.

i segreti della longevità artistica
courtesy by pixbay.com

E’ inutile nascondere che avere una carriera duratura nella musica non è per nulla facile: i gusti del pubblico cambiano di generazione in generazione, l’artista è sottoposto a pressioni da parte di manager e discografici che condizionano il processo creativo; le idee per un buon pezzo non le trovi al banco del supermercato.

Eppure nonostante le mille difficoltà, relazioni, resilienza, collaborazione e creatività riescono ad avere la meglio e consentire all’artista musicale di cavalcare gli anni e magari anche le classifiche.

E’ un impegno quotidiano che richiede una forte fiducia in se stessi e la capacità di raccogliere gli stimoli che provengono dall’esterno, dai discografici, dai colleghi, dal pubblico, senza perdere la bussola della creatività.

Arte o intrattenimento?

Il primo nemico per una carriera duratura è la spasmodica ricerca di una hit. Sembra un paradosso, ma in realtà è il duro lavoro di ricerca e creazione artistica quello che più ripaga nel lungo periodo. C’è una grande differenza tra fare arte e fare intrattenimento.

Nei discografici c’è una forte propensione alla musica d’intrattenimento dal ritmo facile e semplice da recepire e produrre. Il più delle volte queste canzoni non durano più di qualche settimana, poche resistono all’inesorabile cambio dei gusti del pubblico o delle mode, spesso vengono facilmente rimpiazzate da una nuova hit in breve tempo.

La storia della musica però ci insegna che sono le canzoni ben scritte, arrangiate e interpretate, sono quelle che riescono ad attraversare i decenni, spesso senza risentire del trascorrere degli anni, a loro modo sempre moderne ed attuali.

Cerca la tua strada, sii unico.

Chi invece ha saputo abilmente mettere insieme Arte e Intrattenimento è la band italiana Camera Soul che, con il loro sesto album, sta conquistando le radio e le chart Soul-RnB più influenti del pianeta.

Camera Soul lavorano di cesello nella composizione e nell’arrangiamento dei loro brani, forti di una solida formazione jazz, dimostrano la capacità di attingere ispirazione dalle fonti più diverse e talvolta inusuali. Ogni loro album è il risultato di una ricerca di stile che li sta premiando del loro duro lavoro.

Ma non c’è solo questo.

Te li cito come esempio perché il Soul Jazz di Camera Soul è unico nel suo genere. La band ha una sua unicità, una sua originalità, che non ha eguali nel panorama internazionale. Questo è stato subito notato dai Dj radiofonici costantemente alla ricerca di novità interessanti e la band è stata premiata dal loro interesse e dall’interesse del loro pubblico.

La capacità di trasformare i tuoi riferimenti in uno stile personale che ti rappresenti e ti renda riconoscibile, è un altro tassello fondamentale per ottenere una longevità artistica.

Disegna il tuo mondo

Una delle regole base della scrittura creativa consiglia di scrivere ciò che si conosce. Questo perché è l’esperienza vissuta quella che ti permette di poter descrivere meglio e trasmettere le emozioni, quelle emozioni che provengono da un vissuto reale.

Con la frase Siate affamati, rimanete folli, Steve Jobs non ha inteso buttare sul piatto un concetto rivoluzionario o di rottura, più semplicemente il suo è un invito a mantenere una visione aperta che consenta di recepire e assemblare gli stimoli dal mondo esterno in combinazioni non convenzionali: di usare e formare quella che è comunemente nota come visione trasversale.

Rompere i limiti di genere, magari esplorando nuovi percorsi compositi, è un buon metodo per non fossilizzare la tua creatività e trovare percorsi artistici ancora non battuti, una strada impegnativa che però non mancherà di raccogliere i suoi frutti.

C’è poco da fare, il pubblico ha un fiuto raffinato. Se i temi delle tue canzoni sono forzati e non autentici, se in qualche modo non senti tuo quello che stai cantando, il pubblico se ne accorgerà irrimediabilmente. La platea percepisce la mancanza di entusiasmo e di sincerità più di ogni altra cosa. Scrivi e canta solo pezzi che ti appassionano, sii coerente e onesto anche in questo.

L’ispirazione per le tue canzoni puoi trovare nei luoghi in cui hai vissuto, nelle persone che hai conosciuto, nelle vicende che hai superato o nella vita delle persone a te care. La musica è innanzitutto emozione e condividere il tuo sentire, la tua percezione delle cose dev’essere il tuo obiettivo.

L’umiltà prima di tutto

Diamo per scontato che ogni carriera artistica ha i suoi alti e bassi. E’ inevitabile, è lo scotto che devi pagare per intraprendere una professione legata alla creatività. Goditi tutte le tue vittorie e tutti i risultati raggiunti. Hai faticato molto per conseguirli ed è giusto festeggiare adeguatamente.

Ma non dimenticare mai la gratitudine verso il tuo pubblico e verso tutte le persone che ti hanno aiutato a raggiungere la vetta. Sii umile e generoso con tutti coloro che hanno lavorato intorno alla tua figura ed alla tua musica per farti emergere.

Nel contempo preparati anche ad un periodo di crisi, il successo è una bestia affamata e capricciosa mai sazia. Devi avere le spalle larghe e sangue freddo, se le cose cominciano prendere una brutta piega comincia a considerare tutta la situazione, prenditi il tuo tempo e cerca di non perdere la rotta.

Puoi comunque contare sui tuoi collaboratori, appoggiati a loro, fatti consigliare e sii onesto con te stesso. Le crisi vanno affrontate e possono rivelarsi il volano utile per intraprendere nuove direzioni creative inesplorate.

Adattati ai mutamenti

Nell’arco del tuo percorso artistico, inevitabilmente, ti capiterà di perdere per strada qualche collaboratore, un membro della tua band, il tuo fonico di fiducia, il manager o un’altra figura sulla quale fai grande affidamento.

Sono casi della vita che devi accettare e ai quali ti devi adattare cercando, ancora una volta, la strada per evolverti, per ritrovare quell’equilibrio creativo a te congeniale. Questi momenti di separazione possono essere tristi, ma come tutte le crisi sono preziose opportunità per maturare artisticamente.

Stai sereno

Con la pandemia abbiamo imparato come i live siano fondamentali non solo da un punto di vista economico, ma anche per avere quel contatto diretto con il pubblico che ti fa toccare con mano l’emozione che la tua musica è in grado di dare.

I live in streaming si sono rivelati dei surrogati, talvolta importanti, ma pur sempre dei surrogati.

Comunque, in questi mesi dovresti aver imparato quanto la serenità interiore sia fondamentale per poter affrontare anche i periodi più difficili.

Prima o poi la nuttata passa e dovrai esser pronto per risalire in sella, con il sorriso sul volto e tutta la bellezza della tua arte per incantare il pubblico.


Business e Marketing della Musica: Tutto quello che musicisti, autori, manager, produttori ed editori devono sapere per vivere di musica

di Massimiliano Titi

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Conoscere le regole del gioco è fondamentale per vivere di musica.
Con un tono semplice e colloquiale, questo libro prende per mano il creativo in campo musicale e lo accompagna in un viaggio tra le tante questioni che deve affrontare oggi: dalla conoscenza dei diritti d’autore e connessi, all’esame delle figure professionali e dei contratti più comuni, dai fondamenti di marketing e a come promuoversi, alla distribuzione digitale e alla concreta realizzazione dei propri profili, fino all’illustrazione dei nuovi mestieri della musica che possono contribuire a dare sussistenza al creativo, realizzando così di fatto il sogno di “vivere di musica”. Non manca uno sguardo sul futuro: NFT e blockchainintelligenza artificiale e realtà aumentata e nuovi scenari.
I molti suggerimenti pratici e i numerosi consigli, frutto di tanta esperienza concreta, arricchiscono questo lavoro, che conferma ancora una volta che il talento per quanto faccia la differenza, se non accompagnato da competenze, non basta, mentre la competenza e una buona strategia, possono certamente aiutare anche un non eccellente talento musicale.
Insomma, un bel viaggio, adatto chiunque sia appassionato di musica e voglia trasformarla in un mestiere, oppure a quei professionisti del settore che desiderino consolidare o mettere a fuoco le regole del business e del marketing musicale.

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Non mettere i titoli di coda!

Recentemente ho curato la realizzazione di un video musicale in cui, per accordi pregressi, era richiesto l’inserimento di titoli di coda piuttosto corposi. Con un po’ di ingegno sono riuscito a razionalizzare il tutto ma comunque, una volta messo on line il risultato finale mi ha spinto verso questo post in cui cercherò di spiegare quanto possano diventare dannosi i titoli di coda in un tuo video.

Non mettere i titoli di coda
courtesy by pixabay.com

Devi partire dal presupposto che in rete l’attenzione è molto labile e che, per il tuo pubblico è molto semplice saltare verso altri contenuti più seducenti e i tuoi titoli di coda non credo proprio che lo siano. L’abbandono di un video prima della fine è, tra le altre cose, uno dei fattori più penalizzanti dell’algoritmo di YouTube che preferisce mettere in vetrina video musicali che vengono visti dall’inizio alla fine.

Devi anche tener conto che social media come YouTube sono pensati e costruiti per offrire un flusso continuo di contenuti audiovisivi emozionali, non a caso la piattaforma propone in automatico un video dietro l’altro cercando di intercettare i gusti tramite gli algoritmi e di tenere lo spettatore incollato allo schermo.

L’esperienza in YouTube non è dissimile da quella in Spotify, in particolare su YouTube Music, in cui è molto simile ad una app di musica in streaming. Questo significa che l’utente predilige avere un flusso continuo ed emozionale di musica, senza lunghi silenzi o inutili ripetizioni.

In questo contesto, capisci bene che l’elenco dello staff che ha realizzato il video musicale ed altre informazioni a riguardo, per quanto interessanti o importanti possano essere, non fanno altro che interrompere l’esperienza d’ascolto. A questo problema non supplisci nemmeno se come base ai titoli usi un reprise strumentale del brano; sebbene questa potrebbe essere una soluzione non è la più ottimale.

Essendo informazioni per lo più tecniche, i titoli di coda hanno la controindicazione di raffreddare l’esperienza emotiva dello spettatore che si è appena gustato la tua opera e questo non fa bene alla tua musica. Proprio per niente.

Rendere noti nomi dello staff e dei partner che ti hanno permesso di produrre il video per la tua canzone è comunque un’azione importante e dovuta, ma mettere queste informazioni nei titoli di coda in un video musicale online non è la maniera più giusta e sopratutto non è quella più premiante: usa il campo descrizione.

Se il tuo spettatore si è così appassionato al video per voler saperne di più, tutte le informazioni su di esso puoi (devi!) inserirle nel campo descrizione al momento del caricamento del video, nel quale potranno essere letti con maggior attenzione. Non solo, i testi nella descrizione sono utili per finire nei risultati di una ricerca, una cosa che ancor oggi viene sottovalutata da chi pubblica video musicali.


Music business. La grande guida: Tutti i segreti per orientarti nell’industria musicale odierna e trasformare la tua passione nel lavoro della vita

di Alessandro Liccardo
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Cosa ci vuole per vivere di musica? Basta il talento? Che differenza c’è tra fare successo e avere una carriera, e come è possibile prendere il controllo del proprio destino professionale nell’industria musicale? Queste domande accomunano tanto lo studente che muove i primi passi nel mondo dello spettacolo, quanto il musicista esperto che si confronta con gli scenari odierni del mondo della musica, tra nuove piattaforme digitali e opportunità promozionali spesso difficili da identificare con chiarezza. Music Business – La Grande Guida racconta con tono informale ma preciso tutto quello che oggi l’aspirante professionista ha bisogno di sapere per vivere di musica e orientarsi nell’intricato universo del music business. Il testo è pensato per offrire, per la prima volta in italiano, tutti gli strumenti critici e strategici indispensabili a muoversi con successo nel moderno mondo dell’industria musicale. Dall’utilizzo consapevole dei social network alle nuove piattaforme di diffusione e streaming musicale, al lettore è offerto un prontuario completo di consigli e tecniche per promuoversi e sviluppare connessioni di valore nell’ecosistema del professionismo musicale. Music Business – La Grande Guida è pensata anche per gli studenti delle nuove classi di musica moderna e jazz dei conservatori, dei licei musicali e della miriade di scuole ed accademie private italiane, proponendosi come il testo di riferimento per comprendere le mutate condizioni tecnologiche dell’industria musicale all’indomani della rivoluzione digitale.
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