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Musica: dalla passione alla professione

Trasformare la tua passione per la musica in una professione reale, significa accettare che il mercato musicale è un campionato difficile che richiede soldi per essere giocato. Produrre brani di qualità, formarsi, acquistare strumenti e software, o semplicemente sostenere la tua attività musicale, comporta costi elevati. Se non sai come generare denaro con il tuo progetto musicale, stai sprecando tempo e risorse.

Musica: dalla passione alla professione

Molti artisti si nascondono dietro l’idea romantica che l’arte non debba mischiarsi col denaro, ma la realtà è che senza una rendita continuativa non sei un professionista, sei un dilettante. E non c’è nulla di male nell’essere un dilettante, a patto che non sia questo il tuo obiettivo.

Se invece il tuo scopo è vivere di musica, il primo passo è smettere di ragionare da sognatore e iniziare a lavorare come un imprenditore.

Dobbiamo ragionare con la concretezza della matematica. Il motivo principale per cui la maggior parte degli artisti fallisce nel lato economico è che basa la propria sostenibilità su un modello di business che non è stato progettato per loro: le piattaforme di streaming, come Spotify, hanno un modello di business basato sulla pubblicità e sugli abbonamenti degli utenti, non sulla remunerazione degli artisti.

In questo ecosistema, l’artista musicale non è un partner della piattaforma, ma un fornitore di contenuti o, peggio, un cliente che paga per distribuire e promuovere la propria musica sperando in una visibilità che raramente si traduce in guadagno. Solo i più sprovveduti non si accorgono che i tassi di retribuzione per ascolto sono così bassi che nemmeno il miglior marketing del mondo può colmare il divario tra il costo della produzione musicale e il ricavato dallo streaming.

Se cerchi di posizionarti e monetizzare esclusivamente attraverso questo sistema, che richiede milioni di ascolti per generare pochi euro, stai cercando di costruire la tua casa nel terreno di qualcun altro, un terreno dove le regole sono dettate dal proprietario e dove tu non hai alcun controllo; se domani l’algoritmo cambia o le regole mutano, tu perdi tutto.

Per uscire da questa trappola, devi costruire un tuo modello sostenibile basato sulle tue competenze di artista musicale. Questo significa spostare il focus dal prodotto musicale, inteso come fine ultimo di guadagno, alla musica intesa come mezzo per generare valore.

Nel nuovo business musicale, la musica registrata è il biglietto da visita, che permette di posizionarti nel mercato, ma i soldi veri li trovi altrove: principalmente attraverso l’offerta di servizi. Molti musicisti inorridiscono all’idea di vendere un servizio, ritenendo che questo “sporchi” la loro arte. In realtà, comprendere il mercato richiede un’alta creatività. Risolvere un problema o soddisfare un bisogno attraverso l’offerta di un servizio, significa dare una risposta a qualcuno che è disposto a pagare per quella soluzione: insegnamento, sessionismo,  consulenza, produzione per conto terzi, creazione di esperienze live uniche ecc…

Il passaggio fondamentale che devi affrontare è evolvere il tuo progetto artistico astratto in un prodotto artistico posizionabile in un mercato che lo richiede. Un progetto è in fondo solo un desiderio di espressione, un’idea vaga, priva di confini. Il mercato, però, non compra idee astratte; compra prodotti o servizi con un’identità chiara e un perimetro definito, riconoscibile. Questo significa definire la propria identità artistica in modo nitido, curando l’immagine, la comunicazione, i valori e l’immaginario sonoro affinché siano coerenti tra loro.

L’artista musicale deve lavorare affinché il suo prodotto sia riconoscibile e posizionabile in una specifica nicchia di mercato. Solo quando ha un prodotto solido può elaborare una strategia per aggredire il mercato, smettendo di affidarsi alla speranza  per lavorare con focus e determinazione su qualcosa di concreto.

A questo punto, come l’artista musicale esordiente, lanciato verso il professionismo, devi fare i conti con la tua carenza di competenze orizzontali.

Il sistema educativo tradizionale e la mentalità comune portano gli artisti musicali a focalizzarsi esclusivamente sulle competenze verticali, ovvero sulla tecnica nel suonare o cantare. Ma essere un virtuoso non basta per pagare le bollette. Per diventare un professionista autonomo, devi sviluppare competenze di business, marketing e promozione. Sono queste le leve nascoste che ti permettono di passare dall’esperienza amatoriale alla professione.

I soldi veri arrivano quando il musicista smette di vedersi come artista e, più umilmente, colma queste lacune investendo nella propria formazione imprenditoriale con la stessa dedizione con cui si studia lo strumento.

Lavorare da imprenditore significa anche avere un rapporto sano con il denaro e con l’investimento. Non esiste il costo zero, devi rischiare. Come qualsiasi altra attività imprenditoriale, anche la musica richiede capitale di rischio e investimenti mirati per crescere. Chi cerca scorciatoie gratuite o si affida a soluzioni miracolose a basso costo è destinato a rimanere nel limbo dei dilettanti. Devi imparare a valutare ogni spesa in funzione del ritorno che può generare, evitando costi inutili e puntando sugli investimenti strategici che accrescono il valore del tuo asset principale: te stesso e il tuo brand.

La sostenibilità economica si raggiunge inizi a generare un valore profondo per un target specifico. È inutile cercare di vendere a chi non è interessato o a chi non dà valore alla musica. Bisogna puntare a quei fan o clienti che riconoscono il valore della tua offerta, sia essa un concerto, una lezione o una produzione. Non cadere nell’errore psicologico di pensare che i fan non abbiano soldi o che il mercato sia povero. Se offri un valore percepito alto, le persone pagheranno quello che chiedi.

La via per la professione musicale passa per l’abbandono delle logiche passive e l’adozione di una mentalità attiva e imprenditoriale. La musica è il mezzo meraviglioso con cui attiri l’attenzione e dimostri il tuo valore, ma il modello di business è la struttura che ti permette di convertire quell’attenzione in reddito. Non lasciare che il tuo futuro dipenda da un algoritmo o dalle decisioni di una multinazionale dello streaming. Prendi il controllo della tua carriera, studia le regole del mercato, definisci il tuo prodotto e costruisci il tuo sistema di vendita basato sui servizi e sul valore reale. Solo così potrai dire di essere un vero professionista della musica, libero dalle illusioni e padrone del tuo destino.

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