Categorie
business intelligenza artificiale marketing musicale Musica e AI musicista professionista personal branding

Nella musica non esistono scorciatoie

Tra gli aspiranti musicisti che mi capita di incontrare, ce ne sono alcuni convinti che l’Intelligenza Artificiale spianerà loro la strada per il successo.

Nella musica non esistono scorciatoie

Certo, l’IA abbassa i costi produzione, riempie lacune tecniche, risolve situazioni difficili; ma l’IA resta solo uno strumento per produrre musica, il che non corrisponde necessariamente con il denaro e con il successo. Chi la pensa diversamente è perché ragiona da dilettante e non da professionista.

Che l’AI entri o meno nel tuo processo di produzione creativa, se vuoi ritagliarti il tuo spazio come artista professionista nel mondo della musica, ti dovrai confrontare con il mercato e con un ambiente duramente meritocratico, che lascia zero spazio alle improvvisazioni e agli incompetenti.

Semplificando le cose, nel mercato musicale il percorso di crescita di un’artista musicista, possiamo dividerlo in tre livelli; il Livello Zero  in cui sei un aspirante professionista, senza alcuna rendita e senza un vero flusso di ricavi e costi; il Livello Uno, in cui lavori come artista musicale e sei un professionista a tutti gli effetti; infine il Livello Due, dove sei un vero imprenditore musicale.

Se oggi non riesci a vivere con la tua musica, è perché ti trovi al Livello Zero e non sarà certo un’IA che ti farà salire al livello superiore. Se non conosci i processi processi fondamentali di business, marketing e promozione, non riuscirai mai a generare una rendita economica solida dalla produzione musicale.

Devi staccarti dalla visione, legata al passato, ancorata a una visione superata dove il  business musicale era basato sulla vendita del prodotto fisico.

Prima degli abbonamenti in streaming, che hanno abbassato drammaticamente il costo dell’ascolto musicale, il pubblico era naturalmente educato a spendere per acquistare un disco, e la promozione consisteva semplicemente nell’ottenere la massima visibilità possibile per vendere quel supporto fisico al maggior numero di persone.

Oggi non è più così, le dinamiche socioeconomiche sono cambiate in modo irreversibile e tu non puoi confrontarti con esse sperando di convincere da zero il tuo pubblico ad acquistare la tua musica come se fosse una merce da scaffale.

Il mercato musicale moderno è diventato esclusivamente un business di servizio dove i maggiori introiti vanno ai distributori.  In questo contesto, non riuscirai mai ad arrivare nemmeno al banale punto di pareggio tra costi e ricavi se basi il tuo intero modello di business sul semplice prodotto registrato.

La tua produzione artistica non deve essere un costo da recuperare con ansia, che è nemica della creatività,  deve trasformarsi in un investimento calcolato, un asset strategico che serve per marginare in altri modi e vendere i tuoi veri servizi. Per questo motivo, la sostenibilità economica la puoi trovare, nella misura  che ti è più vantaggiosa, sviluppando sei dimensioni specifiche che la maggior dei dilettanti ignora o sottovaluta totalmente.

La prima di queste sei è la dimensione valoriale. Il tuo pubblico non diventerà mai fan di un banale file audio o di un videoclip sui social, ma si innamorerà di un’identità artistica forte che ha l’arroganza e la pretesa di dire qualcosa di significativo al mondo.

La seconda è la dimensione sonora, che significa avere un filo conduttore creativo, degli elementi ricorrenti che rendano il tuo suono immediatamente riconoscibile all’interno di un’unica macro identità.

La terza è la dimensione visiva, un fattore fondamentale perché la mente umana ragiona per immagini, e tu devi obbligatoriamente posizionarti a livello spaziale e visivo nella testa del tuo target se vuoi avere una speranza di sopravvivere nel mercato.

La quarta dimensione è la più vitale e complessa di tutte: quella esperienziale. Mettitelo bene in testa e non dimenticarlo mai: il tuo pubblico non paga per acquistare un tuo prodotto, ma è disposto a pagare profumatamente per farne parte. Quando un tuo fan compra una tua maglietta o un tuo vinile, non sta semplicemente acquistando un pezzo di cotone o un disco di plastica, ma sta finanziando apertamente il tuo servizio; sta acquistando un senso di appartenenza esclusiva alla tua tribù.

Non dimentichiamo la dimensione commerciale, che ti impone di cercare partnership, vedendo la tua musica e le tue abilità come un asset utile anche per lo sviluppo di altre realtà e collaboratori. Che ti impone di cercare mercati diversi da quello dello streaming, come possono essere i synch agent o i live ben retribuiti.

La dimensione commerciale funziona bene quando hai una solida dimensione comunicativa. Comunicare nel modo giusto, con i messaggi giusti, a seconda ti rivolga al pubblico o agli addetti del settore è un tassello che chi sottovaluta, aspettando il miracolo d’essere scoperto, è quasi sempre destinato a vagare nel nulla o ottenere lavori non soddisfacenti.

Tutte queste dimensioni sono le tessere di un mosaico incastrate in un sistema aziendale molto più grande. Sono questioni che devi gestire e portare avanti quotidianamente, devono avere la stessa attenzione che dedichi ai tuoi processi creativi: suonando, scrivendo, cresci artisticamente; occupandoti di mercato, di promozione, di sfruttamento commerciale, crescri professionalmente.

Se decidi di rimanere fermo nella tua rassicurante comfort zone, limitandoti a suonare e non sviluppando un business, il rischio più grande che corri  è quello di perdere tutto ciò che hai costruito tornando al Livello Zero.

Il viaggio per diventare un professionista della musica non ammette alcun tipo di improvvisazione o ingenuità. Richiede di abbandonare l’ego adolescenziale, di abbracciare la gestione aziendale e di guardare in faccia la cruda realtà dei numeri, delle responsabilità e delle spietate leggi di mercato.

Se senti di essere pericolosamente bloccato, se hai finalmente capito di avere delle profonde lacune strategiche che stanno lentamente soffocando il tuo talento e vuoi costruire un percorso limpido e inattaccabile per vivere orgogliosamente della tua arte, non permettere al tempo di rubarti altri sogni.

Hai bisogno di analizzare a fondo i tuoi obiettivi e la tua direzione. Contattami liberamente, esamineremo insieme il tuo progetto e inizieremo a costruire con metodo la tua vera e definitiva strada verso la professione musicale.

Gratificami, offrimi un caffe!


12 Archetipi per Artisti Musicali