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La fatica d’essere artisti musicali

Se ti rivelassi che una fetta importante di artisti con cui entro in contatto alla fine rinunciano di risolvere i loro problemi di comunicazione, ti meraviglieresti?

La fatica d'essere artisti musicali

Sono artisti musicali esordienti che non raccolgono risultati, che non riescono a coinvolgere il pubblico, sebbene il loro lavoro sia promettente e, molti di loro, abbiano tutte le carte per emergere.

Forse è colpa mia. Magari non sono sufficientemente persuasivo, forse non strutturo bene la mia offerta. Su questi due punti non sono mai sicuro e quotidianamente cerco di migliorarmi.

Ma questo sarebbe completamente vero se poi, questi artisti musicali, si rivolgessero verso altri professionisti, cosa che non accade. Dunque qual’è il problema?

Te lo dico subito: non è un problema di prezzo.

Già solo scorrendo le pagine di questo blog potresti trovare decine di suggerimenti gratuiti in grado di cambiare la vita e la visione di qualsiasi musicista. Eppure le pagine più lette sono solo quelle che riguardano le royalty di Spotify: c’è un sacco di gente ossessionata da quei miseri 0,0003 € che ti restituisce Spotify.

Il vero prezzo che un artista musicale deve pagare per conoscere e applicare le dinamiche del marketing è di dover fare a cazzotti con il proprio ego.

Cambiare idea, aggiornare le proprie convinzioni, abbattere i luoghi comuni o riconoscere la propria ignoranza sono tra le attività più dispendiose dal punto di vista cognitivo e sono un problema per ognuno di noi.

Ogni volta che apprendi qualcosa di nuovo che contraddice ciò che pensavi di sapere, nel tuo cervello ristruttura la sua architettura mentale: crea nuove connessioni, cambia i processi sinaptici, butta il vecchio e accoglie il nuovo.

Purtroppo il nostro cervello è programmato per risparmiare energia e ce la mette tutta per ostacolare questo dispendioso sforzo mentale.

È un fatto fisico, non un opinione: è neuroscienza cognitiva.

Se ciò non bastasse, a renderti difficile il cambiamento ci si mette pure il tuo ego. Per un artista musicale avere un ego solido è molto importante perché farsi strada il mondo della musica è un percorso ad ostacoli dove solo i più sicuri di sé sanno mantenere viva la motivazione per tirare avanti.

L’ego è quella parte della nostra mente che si occupa dell’autoconsapevolezza e dell’immagine che abbiamo di noi,  difende la nostra identità, ci fa sentire coerenti, giusti e competenti.

Il nostro ego entra in crisi quando la realtà ci dimostra il contrario di ciò che crediamo sia vero. Questo provoca una tensione interna: il conflitto tra la realtà dei fatti e l’immagine che abbiamo di noi stessi, che rischia di essere minata dalla consapevolezza di essere ignoranti riguardo un certo argomento.

Spesso questo conflitto si traduce nell’insidioso Effetto Dunning-Kruger: un bias cognitivo in cui le persone meno competenti tendono a sovrastimare le proprie abilità, mentre le persone più competenti tendono a fare l’opposto.

Un meccanismo mentale subdolo in cui la stessa incompetenza che ti impedisce di svolgere bene una determinata attività, ti impedisce anche di accorgerti di non svolgerla bene. L’ignoranza, in questo senso, non significa solo non sapere, ma soprattutto non sapere di non sapere.

Questo bias ci è rassicurante: ci permette infatti di vivere nell’illusione di essere preparati, pronti e già sufficientemente formati.

L’unico modo per uscire da questa trappola è studio ed esperienza: lo studio ti offre le basi, l’esperienza l’opportunità di metterle in pratica.

Lo storytelling del musicista di successo che crea e produce l’album nella sua cameretta è una delle più grandi mistificazioni musicali della storia. In verità dietro ogni produzione di successo c’è un lavoro di squadra che va oltre l’ottima, produzione musicale. C’è un lavoro sulla personalità dell’artista, sulla sua immagine, sul suo messaggio.

Un processo a medio, lungo termine per posizionare l’artista musicale e la sua musica nella mente del pubblico, per renderlo unico e riconoscibile.

Se sei pronto per saperne di più e vorresti affrontare questo ed altri argomenti legati al personal branding musicale, sono a tua disposizione.

Contattami e ne parliamo.

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