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Attento alle Cat&Fox Music Ltd

Il settore della musica è un campo minato in cui l’ignoranza costa cara; conoscere la differenza tra etichetta discografica ed editore musicale è il primo passo per iniziare a ragionare come un vero professionista.

Attento alle Cat&Fox Music Ltd: il pericolo delle etichette discografiche fraudolente.

In questo articolo vedremo cos’è un editore discografico e cos’è un’etichetta discografica e quali sono i loro ruoli. Vedremo anche le Etichette Fuffa il cui business non è far crescere l’artista ma campare sulla sua ignoranza: le famose Cat&Fox Music Ltd.

L’editore musicale

L’editore è quella figura o azienda che si occupa esclusivamente della gestione e della tutela del diritto d’autore. Immagina la tua canzone nella sua forma più pura, ovvero come una combinazione di testo e melodia, un’opera dell’ingegno scritta su un foglio di carta. L’editore tutela te che sei l’autore o il compositore, e si occupa di sviluppare e far fruttare economicamente questo tuo repertorio.

Un editore moderno non è un’entità passiva che aspetta che i soldi piovano dal cielo, ma un partner creativo molto attivo.
Un buon editore si occupa di cercare nuovi mercati dove piazzare la tua musica, organizza sessioni di scrittura, ricerca nuovi talenti e fa da ponte tra chi scrive le canzoni e chi le interpreta.

Soprattutto, l’editore si assicura che tu venga correttamente remunerato ogni singola volta che la tua opera viene eseguita in pubblico, passata in radio, trasmessa in televisione, suonata in discoteca o inserita all’interno di un film o di una pubblicità attraverso le cosiddette sincronizzazioni.

Non lo fa per beneficenza, ma perché divide con te ogni introito possibile derivante dalle tue creazioni.

L’etichetta discografica

Mentre l’editore si occupa dell’opera astratta e del diritto d’autore, l’etichetta discografica si occupa del master, ovvero della registrazione fisica o digitale di quella specifica canzone. Il ruolo di un’etichetta discografica, essendo un’azienda a tutti gli effetti, è quello di generare il massimo profitto possibile per se stessa e per i propri azionisti attraverso lo sfruttamento del proprio catalogo musicale.

Il catalogo non è altro che l’insieme delle registrazioni di cui l’etichetta detiene la proprietà. L’etichetta discografica si occupa quindi di coordinare gli step strategici e operativi per inserire il prodotto registrato all’interno del mercato, gestendo la distribuzione, il marketing e la promozione affinché la tua musica arrivi al target giusto.

Per confrontare le due figure e riassumere la differenza semplificando: l’editore lavora con la canzone scritta, tutelando i diritti di chi l’ha composta, mentre l’etichetta discografica lavora con il file audio registrato, occupandosi di commercializzarlo. Sono due mondi paralleli che si incontrano per generare profitto, ma che si basano su due tipologie di proprietà intellettuale e materiale nettamente separate.

Proprio in questa separazione si nasconde la trappola più grande in cui cadono gli artisti esordienti. Il mercato è letteralmente infestato da etichette discografiche fuffa, realtà finte costruite appositamente per fare leva sul tuo ego e venderti dei servizi.

Le Cat&Fox Music Ltd

Nel Pinocchio di Collodi i due truffatori passati alla storia come il Gatto e La Volpe sfruttano la voglia di arricchirsi dell’ingenuo burattino truffandolo per impossessarsi delle sue preziose monete d’oro. Il capitolo ha ispirato la canzone la famosa canzone di Edoardo Bennato che recita:

Noi scopriamo talenti e non sbagliamo maiNoi sapremo sfruttare le tue qualitàDacci solo quattro monete e ti iscriviamo al concorsoPer la celebrità

Nell’era dello streaming le false etichette musicali, le Cat&Fox Music Ltd prosperano come funghi: Riconoscerle è vitale se non vuoi buttare soldi al vento e soffrire dolorose frustrazioni.

Una finta etichetta si comporta come uno studio di registrazione o un’agenzia di servizi mascherata, che gonfia i preventivi di produzione dicendoti che coprirà metà delle spese, quando in realtà la tua metà copre già l’intero costo reale dell’operazione.

Il segno inequivocabile di un’etichetta Cat&Fox è la gestione fraudolenta della proprietà del master. Queste realtà ti chiedono di pagare per la produzione in studio, per i videoclip e per l’ufficio stampa, scaricando su di te tutti i costi imprenditoriali, ma pretendono di mantenere il cento per cento della proprietà della tua registrazione.

Sfruttano la tua ignoranza, o scarsa conoscenza, del settore confondendo volutamente la proprietà del master con i punti editoriali e i diritti d’autore, facendoti credere che lasciargli la proprietà della registrazione sia una prassi normale in cambio di qualche royalty.

Al contrario, una vera etichetta discografica seria lavora in totale trasparenza e si assume il rischio d’impresa insieme a te. Se tu, come artista, paghi interamente le spese di realizzazione del tuo disco, una vera etichetta riconosce che la proprietà del master è esclusivamente tua.

Se invece i costi vengono divisi, l’etichetta stipulerà con te un contratto di comproprietà del master, in cui le percentuali di possesso riflettono in modo esatto la percentuale del budget che ognuno ha investito.

Una vera etichetta non cerca di rubarti il controllo della tua musica, ma lavora per costruire un percorso di lungo periodo, integrando anche aspetti di management ed edizioni, per farti crescere nel tempo e guadagnare insieme a te in un rapporto di partnership reale.

Ma cosa cerca realmente oggi un’etichetta discografica in un artista?

Devi cancellare dalla mente l’idea romantica degli anni passati, quando un discografico scopriva un talento grezzo in un locale e investiva anni di tempo e fiumi di denaro per farlo crescere e sviluppare.

Oggi le regole del gioco sono spietatamente capovolte e i tempi di incubazione di un artista si sono ridotti drasticamente. Nessuna etichetta ha più il tempo, la voglia o le risorse per scommettere sul buio totale.

Oggi, un’etichetta discografica o un A&R, ovvero la figura preposta alla ricerca di nuovi talenti, cerca artisti che siano già dei prodotti finiti o che abbiano già dimostrato di sapersi muovere nel mercato.

Cercano musicisti che abbiano già costruito una loro identità chiara, che possiedano una base di pubblico reale e, cosa ancora più importante, che abbiano già un proprio modello di business funzionante in grado di generare ricavi autonomamente.

Le etichette non sono onlus progettate per finanziare i tuoi sogni, ma aziende che cercano partnership commerciali con realtà che hanno già un valore dimostrabile da poter amplificare all’interno del loro ecosistema.

Affannarsi per cercare un contratto discografico quando non hai ancora una tua struttura indipendente, un tuo pubblico e un tuo modello di sostenibilità, significa unicamente offrirti come vittima perfetta per chi vuole sfruttare la tua ingenuità.

Se vuoi smettere di navigare alla cieca, se vuoi imparare a proteggere la tua musica dalle truffe e vuoi comprendere come costruire un modello di business solido che renda la tua arte davvero appetibile per i professionisti seri del settore, non affrontare questo percorso da solo o alla cieca.

Studia, informati, fatti affiancare da consulenti e professionisti sia legali, marketing e ovviamente musicisti e tecnici musicali. Ragiona sempre a 360° da vero professionista. Solo evitando le trappole del Sistema puoi sperare di costruire un percorso artistico solido e ricco di soddisfazioni.

Su questo argomento, sull’assetto del mercato discografico in generale, possiamo parlarne per ore ed ore. Quindi, se vuoi ampliare la tua conoscenza in profondità, scrivimi due righe e parliamone liberamente.

Gratificami, offrimi un caffe!

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