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Come entrare nell’industria musicale?

Taglio corto. Per entrare nell’industria musicale, per attrarre una major, un producer o una piccola etichetta un curriculum in formato Europass non ti salverà. Nemmeno la tua grande passione per la musica sarà la dote che farà la differenza.

Come entrare nell'industria musicale?

In questo post abbozzo qualche idea per attirare l’attenzione dei professionisti mettendo insieme due o tre cosette raccolte in anni di attività nel settore musicale. Sono pratiche che hanno funzionato quando il proponente sapeva il fatto suo e si è esposto proponendo soluzioni che lo hanno messo in mostra.

Perché il settore musicale negli ultimi anni, è cresciuto in modo esponenziale e ha un disperato bisogno di una nuova classe operaia di professionisti competenti. La richiesta di alta competenza professionale è forse la principale, ma non l’unica, di quelle barriere invisibili che fanno sembrare l’ecosistema musicale un mondo elitario. Usare approcci non tradizionali, può rivelarsi una buona strategia per entrare nel giro. Vediamone alcuni:

Risolvi un Problema:

Invece di mandare mail scrivendo vorrei lavorare per voi, analizza un progetto di un’etichetta che secondo te non ha funzionato. Studialo, capisci cosa è andato storto e proponi una soluzione dettagliata. Spiega cosa avresti fatto di diverso. In questo modo, non stai più chiedendo un lavoro, stai dimostrando il tuo valore. Stai trasformando la tua candidatura in un colloquio.

Crea Valore Aggiunto:

Ci sono piccole etichette discografiche editrici esclusive di brani che restano di nicchia. Se ritieni di poterli valorizzare con la tua abilità allo strumento o al canto, proponi loro delle cover dei loro brani di proprietà, puoi anche proporre dei remix, per esempio. Prepara delle demo e dimostra le tue capacità. Fai vedere quale valore aggiunto puoi portare. Molto probabilmente potrebbero investire sul tuo lavoro.

Usa Approcci Non Convenzionali:

Mi hanno raccontato la storia di un graphic designer romano chenha ottenuto un lavoro con artisti di primo piano portando un book con le sue cover alternative direttamente agli instore, invece di limitarsi a taggarli su Instagram. Pensa fuori dagli schemi. I modi tradizionali (come LinkedIn) sono utili, ma spesso sono quelli alternativi a fare davvero la differenza. Prova a frequentare eventi pubblici frequentati da professionisti del settore e porta delle chiavette USB con le tue demo e tutti i modi per contattarti.

Sviluppa Competenze Trasversali:

Oggi non basta essere bravi artisti musicali. È importante saper interpretare i dati, raccontare una storia (storytelling), avere basi di marketing e saper costruire esperienze per l’utente, che siano digitali o fisiche. Queste non sono più soft skill, sono competenze fondamentali.

In poche parole: il tuo curriculum deve essere la dimostrazione pratica delle tue capacità, non un semplice elenco. Che sia un’analisi di mercato, un progetto grafico, una pagina Instagram curata o un evento organizzato nel tuo paese, deve parlare per te.

Cura un’immagine coerente

Ma prima di esporti direttamente verso altri professionisti del settore dovresti preoccuparti di avere una solida e coerente presenza sul web. I tuoi profili social, il tuo sito, devono rappresentarti al meglio ed avere un messaggio chiaro ed omogeneo che non crei dubbi in chi, magari, è pronto ad entrare in contatto con te. A questo scopo ho creato il corso Il nécessaire del musicista: un percorso che ti guida nel creare un’immagine solida e riconoscibile usando gli strumenti online e offline

Il Lato Oscuro del Lavorare con la Musica

Prima di buttarti anima e corpo nella musica, devi comunque tener presente che, come ogni professione, lavorare nel settore musicale può portare a grosse delusioni. Quando la tua passione si scontra con la realtà lavorativa, scopri che le persone che ammiravi non sono sempre pulite e belle come le immaginavi. Incontri i no, le porte in faccia, le dinamiche di business che a volte cozzano con l’idealismo dell’appassionato.

Questo è un punto fondamentale. Lavorare nella musica significa gestire budget, rispettare scadenze, affrontare problemi, negoziare contratti e, sì, a volte lavorare su progetti in cui non credi al 100%. È un lavoro vero, con tutta la fatica e le frustrazioni che ne derivano. Esserne consapevoli è il primo passo per non rimanere delusi e per costruire una carriera solida e duratura.

Questo settore non premia chi aspetta, ma chi crea, chi propone, chi osa. La gavetta, oggi, è dimostrare sul campo, in autonomia, di avere idee e la capacità di realizzarle.

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